Il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha nominato negli scorsi giorni i quattro componenti ministeriali (tra cui il presidente) del Consiglio superiore dei beni culturali. Ad annunciarlo lo stesso ministro. “Ho fatto le nomine qualche giorno fa”.  Il nuovo presidente, da quanto si apprende, sarà Marco D’Alberti, che succede quindi a Giuliano Volpe. Gli altri componenti sono Sergio Ferdinandi, Donata Levi, Nicoletta Morozzi e Guido Guerzoni. 

CHI E’ IL NUOVO PRESIDENTE

D’Alberti è professore ordinario di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma “Sapienza”, dopo aver insegnato nelle Università di Camerino, Urbino, Ancona, alla Scuola superiore della pubblica amministrazione e nella Facoltà di Scienze politiche della Sapienza.

Ha fatto parte di numerose Commissioni di studio e di consulenza presso la Presidenza del Consiglio e vari ministeri; fra le altre, la Commissione per la modernizzazione delle istituzioni (1985), e la Commissione per l’attuazione della legge sul procedimento amministrativo (1991). Ha presieduto la Commissione per l’innovazione amministrativa (1997) e la Commissione per il Rilancio dei beni culturali e del turismo (2013).

L’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO SUPERIORE BENI CULTURALI

Il Consiglio superiore Beni culturali e Paesaggistici è un organo consultivo del ministero a carattere tecnico-scientifico in materia di beni culturali e paesaggistici. Esprime pareri su:

  • obbligatoriamente, sui programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici e sui relativi piani di spesa annuali e pluriennali, predisposti dall'amministrazione;
  • obbligatoriamente, sugli schemi di accordi internazionali in materia di beni culturali; 
  • sui piani strategici di sviluppo culturale e sui programmi di valorizzazione dei beni culturali, nonché sul Piano strategico «Grandi Progetti Beni culturali» e sul Piano nazionale per l'Educazione al patrimonio culturale predisposto dalla Direzione generale Educazione e ricerca;
  • sui piani paesaggistici elaborati congiuntamente con le Regioni;
  • sugli schemi di atti normativi e amministrativi generali afferenti la materia dei beni culturali e paesaggistici e l'organizzazione del Ministero;
  • su questioni di carattere generale di particolare rilievo concernenti la materia dei beni culturali e paesaggistici;
  • su questioni in materia di beni culturali e paesaggistici formulate da altre amministrazioni statali regionali, locali, nonché da Stati esteri.

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