"Dialogo e confronto, anche duro, sono qualità che pure oggi, in una società sempre più liquida e che procede a sempre maggiore velocità, rivestono un ruolo fondamentale nelle dinamiche politiche e sono più che mai indispensabili per mantenere un contatto stabile, concreto e attento con le necessità dei territori e delle persone". Lo ha detto il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, intervenendo al convegno "Carlo Donat-Cattin. Uomo di governo e leader Dc" che si è tenuto nella Sala Koch del Senato.

Di Donat-Cattin, ha sottolineato Bonisoli, "dobbiamo recuperare la sua capacità di accompagnare, in quegli anni, il fondamentale passaggio da una società ad economia agricola ad una ad economia industriale. Oggi, quel che ci serve, è gestire, allo stesso modo e con la stessa sensibilità, questo nuovo passaggio epocale da una società ad economia industriale ad una società post-industriale di cui, ancora, non conosciamo sviluppi e a cui non sappiamo neanche dare un nome".

Di rilevante, nella figura di Donat-Cattin, ha aggiunto Bonisoli, "c’è stato anche il coraggio. Il coraggio delle scelte, a partire dalla lotta armata per la Liberazione, e poi il coraggio di portare avanti le proprie idee ma mai rinunciando alla ricerca del compromesso alto, senza il quale non sarebbe andata a compimento una delle riforme,quella del Lavoro, più importanti della nostra storia repubblicana".

L’ideale democratico di Donat-Cattin, ha spiegato Bonisoli, "è vissuto sullo stretto rapporto e il dialogo tra territorio, cittadini e politica; ricordarlo e commemorarlo oggi ci pone davanti ad una seria riflessione sul nostro ruolo di cittadini, politici e abitanti di un territorio. Ci pone davanti ad una attenta analisi delle nostre scelte affinché - ha concluso il titolare del Mibac- continuino ad essere in linea con i nostri ideali, democraticamente condivise e adeguate ad ogni fase storica che la nostra società si appresta ad affrontare".

 

Articoli correlati