Un invito a rimboccarsi le maniche per rappresentare alla società e alla politica le esigenze del settore della musica dal vivo. Lo ha pronunciato il presidente di Assomusica Vincenzo Spera concludendo il convegno "Europa creativa: un'opportunità per la musica dal vivo" organizzato da Assomusica insieme a Elma e Impresa Cultura Italia - Confcommercio a Roma. Al convegno hanno preso parte anche la relatrice del Programma Europa creativa al Parlamento europeo, Silvia Costa, il direttore di Impresa Cultura Italia-Confcommercio Valerio Toniolo, il capo dell'Unità Creative Europe, Barbara Gessler e, con un video messaggio, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

Spera si è chiesto anche "qual è l'infrastruttura che non può essere comprata? È la cultura. Un'infrastruttura a volte intangibile, ma una costruzione del modo di essere e di vivere in una società. L'importanza dell'infrastruttura cultura è il fulcro del nostro agire".

Chiudendo il convegno, il presidente di Assomusica ha ribadito l'importanza della musica. "Una delle prime cose che andrebbe fatta è portarla nelle scuole dove ancora si insegna il suono del flauto. Faremmo un bene alla nostra società".

Non è mancata poi una piccola autocritica al settore. "Ci rapportiamo poco e male alle istituzioni. Per esperienza personale, ho visto che laddove porti dati e tematiche del settore riesci ad avere ascolto e a trovare spazio per realizzare le richieste". Un esempio è il Codice dello spettacolo dal vivo, approvato nella passata legislatura ma per il quale sono scaduti i termini per predisporre i decreti attuativi da parte del governo. Per questo l'esecutivo ha predisposto ora una nuova delega, che ricalca in gran parte quella scaduta, che dovrebbe permettere di portare a compimento l'iter del provvedimento. "In Italia - ha detto Spera - abbiamo avuto una legge quadro che prima non esisteva, ora in attesa di essere rivista".

Infine, Spera ha sottolineato un altro aspetto del settore che rappresenta: "La creatività non sta solo nella parte artistica ma anche nella parte teconolgica: dai led agli ologrammi, per fare degli esempi. Bisogna saper coniugare insieme tutte queste cose".

 

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