Il ministero dei Beni culturali ha stanziato risorse “importanti” per la digitalizzazione e altre ne verranno messe in campo in futuro, per arrivare a un totale di circa 74 milioni di euro. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, chiudendo i lavori del convegno “Innovazione digitale: nuove frontiere per i beni culturali” che si è tenuto al Mibac nell’ambito della Settimana dell’amministrazione aperta.

Nel dettaglio, ha spiegato Vacca, si va dai 4 milioni già stanziati nella legge di bilancio 2019, ai 51 milioni che a breve verranno riattivati dal Pon Cultura e Sviluppo 2014-2020, fino ai 20 mln previsti dal protocollo che si sta chiudendo con il ministero dello Sviluppo economico per attingere a un fondo rotativo “per la crescita sostenibile”. Fondi, quest’ultimi, grazie ai quali sarà possibile attivare dieci progetti di innovazione e digitalizzazione in dieci siti e parchi archeologici del paese.

IN PASSATO SONO MANCATE DELLE LINEE GUIDA

“Credo che sia stata una settimana importante, che segna un po’ l’inizio di un lavoro strategico - che deve avere una continuità - per coniugare il digitale con i beni culturali”, ha sottolineato Vacca. Sul tema, ricorda, in passato è già stato fatto qualcosa ma è sempre mancata una pianificazione e delle linee guida. “È mancato un piano dentro il quale inserire queste iniziative. Senza delle linee di indirizzo il rischio è che queste iniziative si disperdano e che non abbiano continuità. Bisogna quindi gestire questi processi e il Mibac deve mettere in campo delle strategie per fare sistema”. 

FARE SISTEMA

“Questa è un altro tema importante: credo infatti che un processo importante come quello del digitale può diventare strategico se il pubblico riesce a fare sistema con i privati”. Per questo, annuncia, il ministero sta studiando una piattaforma proprio per mettere insieme pubblico e privato. “Una piattaforma che metta insieme le realtà pubbliche e il mondo dei privati per condividere esperienze e pianificare linee guida”. 

PIANO DIGITALE PER IL MIBAC

“L’obiettivo finale, che deve avere un orizzonte temporale abbastanza ravvicinato, è quello di avere un piano digitale per il ministero dei Beni culturali. Vogliamo elaborare un piano che introduca il concetto di standard minimi, intermedi e avanzati, perché dobbiamo calibrare le azioni che metteremo in campo anche in base al livello raggiunto dalle istituzioni. In questo siamo apertissimi al confronto e alla collaborazione con i privati”. 

ALITALIA

“Stiamo ragionando su alcune iniziative da portare avanti: con Alitalia per esempio stiamo pensando di realizzare delle iniziative per offrire dei servizi dei beni culturali sui viaggi di lunga percorrenza, che possono essere dei libri da leggere – e quindi una promozione della lingua italiana – ma anche lo sviluppo di app e giochi che si possono scaricare durante il volo e far conoscere meglio l’esperienza museale e culturale. Su questo istituiremo un tavolo per portare avanti questi progetti”. 

 

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