Nuovo incontro sul Sistema museale nazionale ospitato all'aula ottagona delle Terme di Diocleziano a Roma. A raccontare le proprie strutture il direttore del Museo Nazionale Archeologico di Napoli, Paolo Giulierini, la direttrice del Polo museale dell'Abruzzo, Lucia Arbace, il responsabile delle attività espositive del Consorzio delle Residenze reali sabaude, Tomaso Ricardi di Netro. Introducendo l'appuntamento, Manuel Roberto Guido ha ricordato "l'importanza del fare rete e del rapporto di collaborazione sul territorio tra istituzioni culturali. La bellezza di questi nostri incontri è anche accostare e mettere insieme esperienze molto diverse tra loro".

Lucia Arbace ha sottolineato come il Polo Museale dell'Abruzzo abbia "tante stelle nel suo planetario. Gli itinerari offerti dai suoi musei sono viaggi nella storia, geografia ed economia del territorio". In un territorio che sconta tante difficoltà, anche in seguito al terremoto che ha colpito la regione nel 2009.

Manuel Guido, presentando Paolo Giulierini, ha ricordato il lavoro di costruzione di un rapporto tra il museo e il contesto metropolitano di Napoli in cui si inserisce. Una delle sfide principali, ha ricordato Giulierini, "è stata rendere il Mann un museo inclusivo, accessibile e comunicativo. Per creare rapporti forti coi cittadini bisogna conoscere la città". Giulierini ha poi sottolineato che "il punto chiave è stato darci un metodo nel rilancio del museo: abbiamo preparato un piano strategico, redatto da Ludovico Solima, che ha dato la cifra e le coordinate di quello che avremmo dovuto fare nel quadriennio successivo".

Le residenze reali sabaude rappresentano invece l'esperienza pratica della rete sul territorio. Un'esperienza che ha offerto una presentazione video, certamente originale in un contesto così istituzionale, costruita sull'idea di residenze "extra-reali" con un ufo che circonda e illumina la Reggia di Venaria Reale e con il messaggio finale "fatevi rapire". Una campagna ideata dall'ex direttore Mario Turetta, oggi direttore generale Cinema del Mibac.

IL MANN

L'origine e la formazione delle collezioni del mondo sono legate alla figura di Carlo III di Borbone, sul trono del Regno di Napoli dal 1734, e alla sua politica culturale. Il re promosse l'esplorazione delle città vesuviane sepolte dall'eruzione del 79 dopo Cristo e curò la realizzazione in città di un museo farnesiano, trasferendo da Roma e da Parma parte della collezione ereditata dalla madre Elisabetta Farnese. Si deve al figlio Ferdinando IV il progetto di riunire nell'attuale edificio, sorto alla fine del 1500 con la destinazione di Cavallerizza e dal 1616 fino al 1777 sede dell'università, i nuclei della collezione Farnese della raccolta di reperti vesuviani già esposti nel museo ercolanese all'interno della Reggia di Portici.

L'offerta culturale, attraverso l'ufficio servizi educativi, comprende progetti didattici e percorsi tematici specifici per tutto il pubblico. Inoltre propone cicli di conferenze, concerti, letture, proiezioni, spettacoli teatrali e di danza, laboratori didattici, mostre d'arte contemporanea, itinerari e laboratori tattili. Con l'attività dell'ufficio mostre e prestiti il museo è presente in Italia e all'estero con centinaia di opere delle sue collezioni.

POLO MUSEALE DELL'ABRUZZO

Il polo museale dell'Abruzzo gestisce, tutela e valorizza 16 luoghi della cultura di proprietà statale. Fino al sisma del 2009 Il Museo Nazionale d'abruzzo, il principale della regione, ha avuto sede nella Fortezza spagnola dell'Aquila, attualmente oggetto di un complesso intervento di restauro. La nuova vita del museo è iniziata nel 2015, con l'apertura del Museo Nazionale d'Abruzzo nell'ex Mattatoio comunale dell'Aquila, di fronte alla Fontana delle 99 cannelle, un affascinante complesso di archeologia industriale, opportunamente adeguato e reso antisismico.

RESIDENZE REALI SABAUDE

Il consorzio è composto da Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Piemonte, Città di Venaria reale, dalla Compagnia di San Paolo, Fondazione 1563 per l'arte e la cultura. Si tratta di un soggetto giuridico che nasce nel mondo dei beni culturali e che trae fondamento degli articoli 112 e 115 del codice dei beni culturali. Il consorzio conferisce autonomia gestionale alla Venaria Reale presso cui risiede.

Torino vanta un circondario di regge e castelli di notevole valore storico e artistico, che come un vero e proprio sistema urbanistico e architettonico la incornicia idealmente: la cosiddetta Corona di Delizie di Savoia, così battezzata all'epoca per definire l'insieme delle auliche dimore che sorsero intorno al capoluogo tra 500 e 700 quale località di svago e centri di potere di controllo del territorio da parte della Corte sabauda. Tra le residenze reali primeggia per grandiosità la Venaria Reale. Si ricordano poi il Castello di Moncalieri, La Palazzina di caccia di Stupinigi, il Castello di Agliè e quello della Mandria. Esse rappresentano un sistema culturale seriale di primaria importanza che nel 1997 l'Unesco ha dichiarato patrimonio dell'umanità.

 

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