C’è grande preoccupazione per la situazione di stallo al Mibact che coinvolge i Desk italiani di Europa Creativa cui gli operatori culturali si possono rivolgere per avere informazioni, assistenza e supporto per la partecipazione al programma. A lanciare l’allarme è l’eurodeputata del Partito democratico Silvia Costa che denuncia “un ritardo di tre mesi da parte del Mibac nel garantire per il 2019 la continuità del servizio agli operatori”. Da un lato non si è ancora proceduto “alla firma del ‘cooperation agreement’, l’accordo con l’Istituto Luce che dal 2014 consente il funzionamento del Desk Media”. Dall’altro, “il Desk Cultura (che nel frattempo è stato trasferito da via Milano alla sede del Mibac di Roma) non è ancora operativo per carenza assoluta di personale”. A determinare questa situazione, spiega Costa, sarebbe il mancato invio alle istituzioni europee da parte del Mibact della “struttura organizzativa con le relative esigenze di personale” dei Desk Cultura e Media di Europa Creativa. “Un’operazione che il Ministero avrebbe dovuto effettuare entro il 31 dicembre 2018. Questo ritardo ha determinato il blocco dell'approvazione da parte della Commissione Ue del cofinanziamento europeo dei due Desk, con gravi ripercussioni quindi anche sulla loro funzionalità”. Ma mentre il Desk Media “continua a funzionare con le risorse dell’Istituto Luce, il Desk Cultura è pressoché fermo”.

L’eurodeputata sottolinea poi come la situazione sia ancora più preoccupante in vista della prossima plenaria a Strasburgo. Giovedì prossimo infatti il Parlamento europeo sarà chiamato a votare proprio il nuovo Programma Europa Creativa 2021-27 (di cui Costa è relatrice) già approvato dalla Commissione Cultura il 20 febbraio scorso. “Alla luce dell'assoluta necessità di un maggiore investimento dell’Ue in cultura, creatività e audiovisivo - spiega Costa -, il Parlamento europeo ha chiesto di raddoppiare il budget del programma portandolo da 1,4 miliardi a 2,8 miliardi”. Un impegno, spiega la capogruppo di S&D in Commissione CULT, che “mi auguro il Governo italiano, come avvenuto con gli esecutivi precedenti, condivida nell'ambito del Consiglio dei Ministri che nel prossimo autunno concluderà il negoziato sul Programma Quadro finanziario Pluriennale 21/27 con il Parlamento europeo”.

 

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