Il Santa Maria della Scala ha vinto la Menzione Speciale del Premio Cultura di Gestione di Federculture, nella sezione “Modelli di Gestione”. Di fatto, il progetto di recupero e rilancio con prospettiva 2021 del Santa Maria della Scala è stato riconosciuto come il secondo miglior progetto gestionale (prima è arrivata la Fondazione Ravennantica, che opera dal 1997). È un riconoscimento importante al lavoro fatto e alle prospettive di crescita di cui si sono gettate le basi. Si tratta anche di un riconoscimento al lavoro di relazioni e partnership che attorno al progetto si è concretizzato, in primis il Ministero dei Beni culturali e la Regione Toscana.

IL SANTA MARIA DELLA SCALA

Il Santa Maria della Scala è un simbolo identitario di Siena. Collocato di fronte al Duomo, si sviluppa come xenodochio nel XII sec.. Dai primi anni del XIV sec. è documentata la sua a\vità ospedaliera e il suo ruolo centrale nel sistema di welfare cittadino. Caratteristiche e ruoli, che costantemente, ricoprirà nei secoli successivi. Nel XIX secolo, fino agli ultimi anni del XX sec. diviene Ospedale e Clinica Universitaria. Dal 1996 inizia la trasformazione in Polo Museale. Dopo un decennio di grande attività e investimenti entra in crisi, fino alla chiusura parziale del 2011/2012.

PROGETTAZIONE STRATEGICA

Il progetto, nel corso del suo evolversi, si è progressivamente configurato come perno di una più ampia pianificazione territoriale, coinvolgendo altri attori, pubblici e privati, del territorio e le varie comunità locali (associazionismo culturale, scuole, contrade, associazioni non vedenti, etc.). Le principali esigenze cui il progetto risponde sono: 

– ricostruzione dell'Acropoli della città, attraverso accordi strategici con OPA, Opera Laboratori SpA, MIBAC/Polo Museale della Toscana;
– creazione di un centro di produzione culturale di livello internazionale
– creazione del Centro Convegni, in collaborazione con la Fondazione Monte Paschi di Siena, che sopperisce all'assenza in città di tale struttura, funzionale al sistema d'impresa e alle associazioni di categoria;
– creazione dello Spazio per le espressività urbane, realizzato in collaborazione con la FMPS, che risponde ad un'esigenza ripetutamente espressa dal tessuto dell'associazionismo culturale;
– Percorsi e laboratori formativi di conoscenza dell'arte rivolti ad adulti, bambini e famiglie;
– Percorsi espositivi permanenti e temporanei dedicati a non vedenti, in collaborazione con Unione Ciechi Italiani e Rotary Siena;
– Percorsi e visite dedicate ai malati di Alzheimer, in collaborazione con Regione Toscana, ASP – Azienda Servizi alla Persona, Fondazione Musei Senesi;
– Progetti specifici di Alternanza Scuola/Lavoro, in collaborazione con istituzioni formative del territorio.

PARTNER COINVOLTI

I partner pubblici e privati coinvolti nel progetto sono stati molti tra cui:
Ministero dei Beni e delle attività culturali / Polo Museale della Toscana - “Accordo di Valorizzazione del sistema museale cittadino”, ex art. 112.4 Codice Beni Culturali per riunificazione in SMS collezione Piccolomini-Spannocchi, oggi divisa e per sinergia organizzativa e comunicativa fra SMS e Pinacoteca Nazionale).
Regione Toscana -  Santa Maria della Scala è fulcro dell’attrattore diffuso Il Medioevo in Toscana: la via Francigena,  progetto finanziato con il POR FESR 2014/20.
Opera Metropolitana del Duomo (Fabbriceria ONLUS con personalità giuridica) - istituzione biglietteria centralizzata di Piazza Duomo c/o il SMS e di titolo di ingresso cumulativo Acropoli Pass.

IL BUDGET

Il Santa Maria della Scala fabbrica di cultura e società è un progetto estremamente complesso. Tenendo conto che suoi presupposti sono stati evitarne la chiusura e rilanciarlo attuando un modello innovativo sia sotto il profilo culturale che sotto quello gestionale, è evidente che deve necessariamente essere considerato nella sua articolazione complessiva che prevede ingenti investimenti infrastrutturali e di recupero e ampliamento, oltre a spese di gestione delle attività molto elevate, impiegando attualmente 47 unità a tempo indeterminato (31 afferente a RTI, 16 al Comune) ed essendo un immobile di enorme volume, metà recuperato ad attività culturali e museali e aperto al pubblico 340 giorni all'anno. Ciò significa, che i contenuti del progetto includono l'espletamento di tutte le attività del museo, poiché strettamente correlate fra loro, In quest'ottica, il valore complessivo del progetto nella sua durata complessiva di 5 anni è di:  23.276.000 euro

I RISULTATI

Il progetto ha determinato, ad oggi, un grande incremento di pubblico, +225,18% in 2 anni, da 70 mila del 2015 a 157 mila del 2017. Il dato tendenziale 2018 certifica una crescita del 20%. Alcuni aspetti fondamentali: 
1. il sistema di ticketing informatizzato consente una rilevazione specifica dei singoli target; 
2. l'aumento più cospicuo di visitatori riguarda i turisti.
3. Si registra aumento molto consistente del pubblico locale (superiore al 500%). E' vero che si partiva da un dato molto basso (poche centinaia di persone), ma l'impatto di tale pubblico è aumentato anche in termini percentuali sul totale dei visitatori. 
4. È raddoppiato nel 2016/17 il pubblico della biblioteca. I dati tendenziali del 2018 testimoniano un ulteriore raddoppio, grazie anche alle attività di valorizzazione del patrimonio bibliografico e fotografico. 
5. È aumentata la presenza delle scolaresche, si registra nuova partecipazione nei weekend e nei periodi di interruzione didattica. Ampliamento dell'offerta in risposta alle esigenze delle famiglie.
6. Nuovi pubblici conquistati: sono: non vedenti, non udenti, malati di alzheimer, famiglie. Quantitativamente, in termini assoluti e percentuali, ancora esigui (nel 2017 complessivamente inferiori all'1%) costituiscono un segnale significativo, essendo pubblici mai raggiunti prima. 
7. Il Centro Convegni e lo Spazio Espressività urbane amplieranno l'utenza a imprese e associazioni. 

 

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