Intensificare la lotta al traffico illecito di opere d’arte e valorizzare i rispettivi patrimoni Unesco, ma anche far conoscere all’altro degli aspetti culturali “che magari sono meno noti”, coinvolgendo le due comunità (quella cinese in Italia e quella italiana in Cina) “per aumentare il più possibile l’impatto di queste iniziative”. Questi i temi discussi dai ministri della Cultura di Italia e Repubblica Popolare Cinese, Alberto Bonisoli e Luo Shugang, nel corso del Forum dedicato agli scambi culturali tra i due paesi che si è tenuto a Roma a Palazzo Barberini. Quattro le intese in ambito culturale firmate tra venerdì e sabato, oltre a un documento simbolico di restituzione di 796 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale cinese.

“Il 2020, in occasione dei 50 anni della ricostruzione del rapporto diplomatico tra Italia e Cina, sarà anche un anno di gemellaggio tra i nostri paesi. Penso che sia molto opportuno e importante, perché stiamo parlando di due superpotenze culturali che avranno ora l’occasione di dialogare”, ha annunciato Bonisoli nel corso del suo intervento. “Sarà anche un modo per far vedere al mondo come il dialogo culturale aiuta anche a migliorare quella che è la crescita dei rapporti di tipo sociale, economico e diplomatico tra Roma e Pechino. Il 2020 sarà opportunità per raccontare al meglio la nostra offerta culturale”.

“Il 2020 può anche essere ‘anno per far conoscere all’altro degli aspetti della nostra cultura che magari sono meno noti: penso per l’Italia a tutto quello che succede nelle regioni del Sud. Contemporaneamente abbiamo molti aspetti della cultura cinese che non conosciamo sufficientemente. Penso che questa sarà l’occasione per colmare questo distacco”, auspica Bonisoli. 

“Il 2020  sarà anche la possibilità di scambiare delle buone prassi attraverso delle iniziative concrete dove ci possiamo raccontare vicendevolmente che cosa noi riusciamo a fare in campo artistico, mettendo a disposizioni queste conoscenze per l’altro partner”. 

GEMELLARE I PATRIMONI UNESCO

Tra le iniziative, innanzitutto c’è quella di “avanzare su quello su cui stiamo lavorando in questi giorni, ovvero costruire eventi e iniziative culturali volte a valorizzare i rispettivi patrimoni Unesco. L’idea di gemellare luoghi che hanno tratti culturali molto simili in Italia e in Cina sia un’opportunità unica. Penso che siamo gli unici paesi che possono dialogare in questo modo”. 

INTENSIFICAZIONE DELLA LOTTA AL TRAFFICO ILLECITO DI BENI CULTURALI

Altro aspetto, aggiunge il titolare del Collegio Romano, “è la lotta al traffico illecito di opere d’arte. Questo tipo di collaborazione potrebbe avere un momento di visibilità in una mostra che stiamo pensando di allestire a Pechino dove condivideremo questo dialogo concreto di aiuto dei due paesi nel rafforzare quella che è la protezione della propria identità attraverso il patrimonio culturale”. 

ATTIVITA’ CULTURALI

C’è poi il tema delle attività culturali. “C’è la possibilità di presentare la ricchezza dell’offerta culturale dei due paesi. Molto interessante per esempio Matera 2019, un attrattore ideale per un paese come la Cina. Ci sono poi altre iniziative come il salone del Mobile che si fa da anni a Shanghai”. Bonisoli infine sottolinea “il possibile coinvolgimento delle due comunità come effetto moltiplicatore per aumentare il più possibile l’impatto di queste iniziative”.  

GLI ACCORDI CULTURALI

In ambito culturale, sono quattro le intese (oltre al documento simbolico di restituzione di 796 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale cinese) firmate in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma. Si tratta nello specifico di un Memorandum d’Intesa tra il Mibac e l’Amministrazione Nazionale per il Patrimonio Culturale della Repubblica Popolare Cinese (NCHA) sulla prevenzione dei furti, degli scavi clandestini, importazione, esportazione, traffico e transito illecito di beni culturali e sulla promozione della loro restituzione.

C'è poi un memorandum d’Intesa sul Progetto di Gemellaggi volto alla promozione, conservazione, conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti italiani e cinesi iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. C'è un patto di Gemellaggio tra la Città di Verona e la città di Hangzhou per la promozione della conoscenza, la valorizzazione e la fruizione dei rispettivi siti iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Infine c'è il Gemellaggio tra l’“Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” e il Comitato di gestione per il Patrimonio dei “Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani” dello Yunnan volto alla promozione della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale Unesco italiani e cinesi.

 

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