“C’è la necessità di una riflessione comune, di condividere alcuni suggerimenti, perché compete al governo esprimere un indirizzo politico e cercare di impostare una riforma del settore. Sono anni che sentiamo parlare di cambiamenti risolutivi e definitivi. Il settore dell’informazione e dell’editoria è delicato e fondamentale per la nostra democrazia. Sarà un percorso impegnativo ed inclusivo, perché non c’è nulla di peggio che pensare di chiudersi da qualche parte e stare lì ad elaborare una proposta di riforma senza avere consapevolezza di quali sono le esigenze degli operatori”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aprendo i lavori degli Stati generali dell’Editoria.

AGENZIE DI STAMPA

Molteplici le aree che saranno interessate da questa riflessione complessiva sull’informazione e l’editoria, ha spiegato il premier. “Dalla tutela delle fonti all’equo compenso, fino al tema delle querele pretestuose. Cominceremo dall’informazione primaria, ovvero le agenzie: occorrerà riflettere in modo completo e accurato sull’inestimabile ruolo che esse rivestono all’interno del sistema informativo”.

COMPENSO DEI GIORNALISTI

Altra macro area riguarderà i giornalisti e gli altri operatori del settore: “E’ chiaro che ogni giornalista per ottemperare appieno alla propria intangibile missione deve essere libero da ogni influenza: libertà presuppone anche un minimo di garanzia economica, altrimenti non si può essere liberi”.

EDITORIA

“Dovremo ragionare sulle strategie da adottare per incentivare il pluralismo informativo. I cittadini devono essere messi in condizione di poter accedere al maggior numero di informazioni e al più ampio numero di fonti”, ha aggiunto Conte.

MERCATO E TRASPARENZA

Altro tema sarà quello della trasparenza, “di primaria importanza in ragione anche della funzione di deterrente esercitata nei confronti di possibili gruppi di pressione”.

LE TAPPE

Dopo l’appuntamento del 25 marzo, è previsto un secondo appuntamento a giugno alla presenza di tutti gli stakeholder; un terzo appuntamento ci sarà a luglio, nel corso del quale il dipartimento presenterà una sintesi delle proposte; quarto e ultimo appuntamento a settembre nel corso del quale verranno presentati i testi di legge definitivi della posizione del governo. “Un percorso condiviso in modo da giungere all’obiettivo di un sistema dell’editoria e dell’informazione nuovo, efficiente, vigoroso libero ed equo. Non vogliamo stravolgere alcunché, vogliamo migliorare il sistema dell’informazione”, ha concluso il presidente del Consiglio.

 

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