In vista del pronunciamento del Parlamento Europeo per la riforma del diritto d’autore (leggi), Federculture e Adei – Associazione degli Editori Indipendenti hanno deciso di osservare da vicino il provvedimento in discussione martedì 26 marzo a Strasburgo. La nota congiunta con la quale si trasmette l’auspicio di una “rivoluzione digitale” che favorisca l’esperienza culturale è accompagnato dalle parole di Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino. 

"Un mondo in cui i giganti del Web si comportano come vampiri – afferma Lagioia - , mettendo a profitto contenuti a danno di chi li crea e li produce è chiaramente un mondo ingiusto, e alla lunga - sul piano creativo - si ridurrà a una landa desolata. Il legislatore dovrebbe tenerne conto. Ovviamente non si può pensare a un Novecento infinito, è ovvio che la rivoluzione telematica trasformerà anche l'editoria libraria. E' un'occasione di rinnovamento per tutti noi. Bisognerà fare in modo che trasformazione non sia sinonimo di vampirizzazione, ma di progresso”. 

IL MESSAGGIO: TUTELARE IL LAVORO D’INGEGNO E PROMUOVERE L’ESPERIENZA CULTURALE

“Si tratta – si legge nella nota congiunta - di una riforma che lavora sulla necessità di riequilibrare il potere negoziale dei giganti del web e tutelare il lavoro dell’ingegno che, sempre di più, fornirà contenuti alle produzioni creative dell’uomo”.

“Federculture è nata per rappresentare innovative forme gestionali e tra i suoi primi atti qualificanti c’è stato quello di sottoscrivere uno specifico Contratto di lavoro a tutela delle professionalità delle imprese culturali. Adei è nata con l’intento di rappresentare e sostenere il lavoro e le opere degli editori indipendenti e dei loro autori. E’ con questo spirito che oggi intendiamo sostenere un provvedimento di riforma che salvaguarda e valorizza i contenuti della creatività e dell’ingegno di un numero crescente di professionisti e di creativi”. 

“Nell’economia della conoscenza, favorita dallo sviluppo delle grandi piattaforme digitali, assumono sempre più rilevanza i contenuti autoriali frutto della creatività e dell’ingegno. E’ importante, tuttavia, distinguere tra le finalità commerciali delle opere di ingegno e l’utilizzo delle piattaforme ‘free’ legate alla diffusione della conoscenza come ‘bene comune’ che vanno, invece, salvaguardate e ampliate”. 

“L’auspicio di Federculture e di Adei è che la rivoluzione digitale sia sempre più finalizzata a favorire l’esperienza culturale da parte dei cittadini e, nel contempo, faccia emergere nuove e riconosciute professionalità creative in grado di rendere l’arte e la cultura sempre più accessibili e insieme sostenibili”.

 

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