L’intero territorio comunale di Radicondoli e le Colline della Capitana, zona a nord dell'abitato di Magliano, nella Regione Toscana, sono stati dichiarati di notevole interesse pubblico. I provvedimenti della Commissione regionale Mibac per il patrimonio culturale della Toscana sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo 2019.

La Commissione è stata istituita con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 171/2014 – “Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”. Essa, tra le altre funzioni assegnatele, dichiara, su proposta delle competenti Soprintendenze di settore, l’interesse culturale delle cose, a chiunque appartenenti.

Le dichiarazioni di notevole interesse pubblico si basano sulle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio e sono i provvedimenti che riconoscono l’interesse culturale dei beni mobili o immobili. Il procedimento è avviato dal Soprintendente competente per territorio e materia che ne dà comunicazione al proprietario, possessore o detentore del bene oggetto della procedura. Il Soprintendente cura la fase istruttoria del procedimento.
I testi integrali dei decreti sono pubblicati sul sito della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e del Segretariato regionale del Mibac per la Toscana all’indirizzo www.toscana.beniculturali.it.

IL TERRITORIO COMUNALE DI RADICONDOLI

La proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’intero territorio comunale di Radicondoli era stata formulata nel 2003 dall'allora Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio per le Province di Siena e Grosseto. Solamente con il verbale del Comitato tecnico-scientifico per il paesaggio del 16 luglio 2018 si era rilevata l’opportunità di procedere al perfezionamento in via cautelativa di tutte le proposte di dichiarazione di notevole interesse pubblico pendenti. 

La dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area viene infine resa sulla base delle indicazioni della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, comunicate alla Commissione regionale per il patrimonio culturale presso il Segretariato regionale del Mibac per la Toscana lo scorso 26 luglio 2018. “La zona predetta – si legge nella nota - ha notevole interesse pubblico per aver conservato le peculiari caratteristiche ambientali rappresentate dalla stretta relazione tra le emergenze architettoniche di crinale e la consistente area boscata che mantiene tutt'ora un aspetto primitivo e selvatico. Caratteristiche fondanti del territorio sono la modellazione del paesaggio derivante da vari fattori tra i quali l'impiego tradizionale del modello policolturale che vede la conservazione di tecniche storiche, l'alto valore architettonico dei due centri maggiori, Radicondoli e Belforte, che conservano impianti urbanistici e un'edilizia di origine medievale di particolare interesse. Nel territorio ancora oggi è possibile cogliere la consistenza della capillare rete insediativa medievale, organizzata secondo il sistema delle pievi e delle chiese, attraverso le innumerevoli testimonianze che permettono di apprezzare il livello culturale raggiunto nell’attività edificatoria locale che ebbe come modelli di riferimento l'architettura romanica d'ascendenza pisano-lucchese mediata dai maestri volterrani. I numerosi poderi, fattorie e ville signorili sparsi nel territorio sono quasi tutti attestati su emergenze medievali, quali castelli o insediamenti aperti, e presentano notevoli, e a volte eccezionali, valori paesaggistici”. 

LE COLLINE DELLA CAPITANA

Era stata la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo ad avanzare la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico alla Commissione regionale per il patrimonio culturale, il 19 aprile 2016. 

Solo con l’aggiornamento della documentazione si era poi riattivato il procedimento. La documentazione aveva ricevuto i pareri favorevoli dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale istituita presso il Segretariato regionale del Mibac per la Toscana nei mesi di aprile e luglio 2018. A gennaio 2019, la Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio si era poi espressa ritenendo fondate sotto il profilo tecnico scientifico le motivazioni proposte e aveva richiesto alla Commissione regionale per il patrimonio culturale della Toscana di procedere alla definizione in termini positivi della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico per l'area. 

“La zona a nord dell'abitato di Magliano – si legge nelle motivazioni - , attraversata dalla strada consortile della Capitana, ha notevole interesse pubblico (…) poiché si configura quale comprensorio della campagna intorno a Magliano in Toscana, importante centro storico della Maremma circondato da mura medievali, che domina in posizione più elevata le colline circostanti, Il comprensorio degradando verso la pianura, ne forma una naturale quinta, avente caratteristiche tipiche della campagna maremmana ricca di oliveti, vigneti e pascoli, così costituendo un quadro panoramico di notevole rilevanza paesaggistica. Detta zona si pone in continuità con l'area di vincolo che circonda l'abitato di Magliano, estendendosi verso nord in posizione panoramica da e verso l'abitato e la circostante campagna; riconosciuto che la zona predetta ha notevole interesse pubblico perché costituisce una zona paesistica e naturale di grande rilievo per l'aspetto panoramico ed ambientale, godibile dalla viabilità che la attraversa, con punti di vista verso l'abitato di Magliano, e si erge con la cinta muraria su una vallata ricca di oliveti, e verso la campagna maremmana sino al mare dell'Argentario”. 

 

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