“Dopo circa tre anni di negoziati, finalmente il Parlamento Europeo ha dato il suo via libera definitivo alla riforma della direttiva sul diritto d’autore. In questi ultimi mesi, ma non solo, la pressione esercitata - fino all’ultimo giorno - da una vera e propria campagna di disinformazione, soprattutto da parte dei giganti del web, è stata sotto gli occhi di tutti. Non ultima, la decisione di Wikipedia di oscurare la propria pagina. Nonostante queste pressioni, il Parlamento non ha ceduto e ora l’Europa può festeggiare un importante traguardo nella tutela e promozione del diritto d’autore e dell’intero settore culturale e creativo”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato Pd Luigi Morgano.

“Con questa direttiva si definisce per la prima volta la responsabilità di quelle piattaforme online che, sfruttando a fini commerciali il materiale coperto da copyright, fanno ingenti guadagni col lavoro altrui. Nonostante quanto – scorrettamente - paventato da alcuni, questo testo non metterà alcun bavaglio ad Internet, ma semplicemente si chiederà alle piattaforme online, che veicolano contenuti tutelati dal diritto d’autore, di stipulare contratti di licenza equi con i titolari di questi diritti. Concretamente, le piattaforme Internet, come Facebook e Youtube, che guadagnano dalla pubblicità sui contenuti che circolano su di esse, dovranno pagare, in maniera giusta e proporzionata, il lavoro dei creatori dei contenuti suddetti. È importante a riguardo evidenziare che solo le piattaforme che guadagno sui contenuti creati da soggetti terzi dovranno stipulare con questi o con i loro editori un contratto di licenza. Non certamente gli utenti che condividono un link o una foto, a fini non commerciali, sui propri social network. Ampie eccezioni sono inoltre previste per consentire l’accesso libero ai contenuti degli utenti e delle istituzioni educative, culturali e di ricerca per ragioni di studio, ricerca, educazione” ha proseguito Morgano.

“Si tratta – spiega Morgano – di affermare la dignità e il valore della produzione e del lavoro creativo e giornalistico all’interno dell’Unione Europea. Questo è l’obiettivo del testo adottato. Gli utenti di internet non subiranno conseguenze. Come detto, se viene condiviso un articolo privatamente e lo si manda ad altre persone, si è legittimati a farlo. Meme e GIF poi potranno essere condivisi liberamente.”

“Personalmente, sono molto soddisfatto di aver contribuito, in questi anni, al lungo percorso che ha portato all’approvazione di questo testo. Certamente, non è stato facile. Tuttavia, l’accordo raggiunto è un importantissimo passo in avanti, soprattutto considerando che la precedente direttiva risaliva all’inizio degli anni 2000 quando Internet non si era ancora sviluppato come lo conosciamo oggi. L’appello sottoscritto congiuntamente dai tantissimi rappresentanti della filiera a creativa e culturale del nostro Paese, composta da imprese, piccole e grandi, gruppi internazionali che investono in Italia, autori, artisti e attori, in cui si appoggiava la Direttiva copyright, per la tutela del nostro Made in Italy, è indubbiamente un segnale che siamo andati nella direzione giusta”, ha concluso Morgano.

 

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