Il Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo voterà domani, 28 marzo, la proposta di regolamento che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027). Il dibattito inizierà alle 9 con l’intervento della relatrice, Silvia Costa (Pd); il voto è previsto dopo le 12.  “Abbiamo chiesto come Parlamento europeo il raddoppio dei fondi del nuovo programma Europa Creativa 2021/2027, da 1,46 miliardi di euro a 2,8 miliardi. Il testo sarà votato a Strasburgo ma spetterà poi al Parlamento che nascerà con le elezioni di maggio mettere in pratica l’aumento. Se questo non avviene sarà un grande guaio”, ha dichiarato nei giorni scorsi la Costa. 

Il 20 febbraio era arrivato il via libera al provvedimento della commissione Cultura del Parlamento europeo, con 28 voti a favore e 1 astenuto. “Come relatrice – era stato il commento della Costa – ho profondamente modificato il testo proposto dalla Commissione, presentando 138 emendamenti, condivisi in gran parte dagli altri Gruppi politici”.

L’obiettivo del programma è quello di sostenere progetti culturali, artistici, creativi, audiovisivi, con valore aggiunto europeo, che possano circolare in più paesi dell’Unione Europea e anche fuori dell’Europa rafforzando anche la dimensione economica e la competitività UE in questo campo. Possono accedere soggetti pubblici e privati, profit e non profit, incluse le associazioni e in particolare le Piccole e Medie Imprese.

Il programma mantiene tre aree: una per la cultura (33% del budget) una per l’audiovisivo (58%) e una transettoriale (9%) per i progetti interdisciplinari e per realizzare studi, ricerche, e sostenere i Desk nazionali di Europa Creativa. Tra le novità principali c’è l’introduzione, nell’area cultura, di una nuova dimensione, definita “settoriale”, con focus su musica, libri ed editoria, patrimonio culturale, architettura e design. Il comparto Media si conferma e si consolida, secondo le linee già note agli operatori, sia per la produzione (prevalentemente indipendente) che per la distribuzione, per la formazione, per la rete di sale cinematografiche, i festival e l’accesso ai mercati. Inoltre la dimensione internazionale del Programma è rafforzata dalle sinergie con i fondi per la cooperazione, mentre si prevede una maggiore integrazione con gli altri Programmi europei. 

Nel nuovo Programma assumono un maggiore ruolo gli artisti e degli operatori culturali e dell’audio visivo, con la previsione di programmi di formazione e di internazionalizzazione delle loro carriere attraverso il nuovo programma di mobilità europea e internazionale. 

“Sono soddisfatta che sia stata confermato il sostegno all’Orchestra Europea dei giovani, fondata più di quarant’anni fa da Abbado, per i prossimi sette anni e riconosciuto il ruolo della European Film Accademy per promuovere il premio cinematografico Lux del Parlamento europeo", aveva aggiunto la Costa. "Europa Creativa si conferma un programma volto a promuovere l’attiva partecipazione dei cittadini con particolare riferimento alle nuove generazioni e all’accessibilità. Finalmente saranno sostenute in particolare azioni per promuovere il ruolo delle donne in ambito culturale e artistico.”

“Naturalmente la dimensione digitale della produzione culturale è trasversale a tutto il Programma, mentre per la prima volta è presente una sezione dedicata alla media literacy, alla qualità del giornalismo europeo e la lotta alle fake news.”

“Nel nome di Antonio Megalizzi e di Bartosz Orent-Niedzielski è stata approvata la mia proposta di dedicare una linea di sostegno a reti di radio universitarie che raccontino l’Europa ai giovani.”

“Europa Creativa, cui possono partecipare anche i Paesi Terzi sulla base di accordi bilaterali, non prevede soltanto forme di co-finanziamento ma ripropone anche uno specifico strumento europeo di garanzia sui prestiti ai settori culturali e creativi all’interno del nuovo programma InvestEU mantenendo le specificità e le condizioni già riservate a questi settori.”

 

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