Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulla proposta di strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI). Il testo è stato approvato con 420 voti favorevoli, 146 contrari e 102 astensioni. Il nuovo strumento finanziario, una volta approvato sia dal Parlamento che dai ministri dell'Ue, sarà utilizzato per distribuire gran parte del finanziamento dell'azione esterna dell'Ue, con un bilancio proposto di 93,154 miliardi di euro a prezzi correnti per il periodo 2021-2027, con un aumento di quasi 4 miliardi di euro rispetto alla proposta della Commissione europea.

La NDICI riunisce la maggior parte degli attuali strumenti di finanziamento esterno dell'Ue, compreso il Fondo europeo di sviluppo, in un unico strumento di ampia portata. Una volta entrato in vigore, sarà il principale strumento dell'Ue per promuovere la cooperazione con i paesi terzi vicini e non solo, e per attuare gli impegni internazionali derivanti dagli obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2030 e dall'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Concretamente, il Parlamento propone che il 45 per cento dei fondi NDICI debba sostenere gli obiettivi climatici e ambientali. Il nuovo strumento istituirà anche un quadro (il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus) per gli investimenti esterni destinati a raccogliere ulteriori risorse finanziarie per lo sviluppo sostenibile dal settore privato.

COSTA

Nel suo intervento in Aula, l’europarlamentare dem Silvia Costa (S&D) ha ricordato che “come commissione Cultura abbiamo chiesto con forza e ottenuto di avere un parere sul futuro dello strumento di finanziamento dell´azione esterna e della cooperazione internazionale (NDICI). Cultura e istruzione sono infatti potente strumento di libertà, di promozione umana, di dialogo interculturale e interreligioso e come quarto pilastro dello sviluppo sostenibile. Per questo abbiamo voluto rendere la sinergia prevista dalla Commissione europea nel programma rispetto a Erasmus+ replicabile anche rispetto a Europa Creativa, di cui sono relatrice per il PE, e che per la prima volta prevede una dimensione esterna. I due programmi chiave per istruzione, formazione professionale, sport e gioventù da una parte e cultura, creatività e audiovisivo sono autentici portabandiera dei valori dell´Europa nel dialogo con i Paesi terzi”.

Meritano quindi, ha sottolineato la Costa, “di avere un ulteriore sostegno finanziario attraverso l´espressa possibilità di trasferire fondi destinati all´azione esterna e alla cooperazione internazionale a Erasmus+ ed Europa creativa, secondo le regole di gestione propria dei due programmi. Dando seguito alle indicazioni politiche contenute nella nuova Agenda europea della cultura e alla legacy dell´Anno europeo del patrimonio culturale - riprese nella mia relazione su Europa creativa al voto giovedì -, anche in NDICI abbiamo voluto evidenziare il ruolo di supporto alla mobilità internazionale degli artisti e dei professionisti della cultura e dei settori culturali e creativi, e la promozione della diversità culturale in tutte le sue forme, dall´artigianato locale alle arti contemporanee”, ha concluso l’eurodeputata Pd.

FONDI SOSPESI IN CASO DI DETERIORAMENTO DELLA DEMOCRAZIA O DELLO STATO DI DIRITTO

Gli eurodeputati ritengono che la promozione della democrazia, della pace e della sicurezza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani siano obiettivi centrali dell'azione esterna dell'Ue. I paesi che arretrano in questi settori dovrebbero pertanto essere sottoposti a una sospensione totale o parziale dei loro finanziamenti dell'Unione europea. Inoltre, il Parlamento propone di aumentare i fondi per le attività a favore dei diritti umani e della democrazia in tutto il mondo ad almeno 2 miliardi di euro. Dato lo spazio sempre più ristretto per la società civile in tutto il mondo, i deputati al Parlamento europeo vogliono aumentare i finanziamenti dell'UE alle organizzazioni della società civile a 2,2 miliardi di euro, con ulteriori 0,5 miliardi di euro da destinare alle autorità locali.

 

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