La Galleria dell’Accademia di Firenze si aggiunge ai musei autonomi del Ministero per i Beni culturali per i quali è stato adottato lo statuto. L’atto rappresenta il requisito minimo per il riconoscimento di un museo, come sottolinea la Direzione generale Musei del Mibac.

La Galleria dell’Accademia di Firenze, si legge nella premessa allo Statuto, nasce nel 1873 con il trasferimento del David di Michelangelo presso l’apposita Tribuna. Scopo del trasferimento era quello di salvaguardare il monumento dagli agenti atmosferici. Nel 1882, la Galleria venne “sottratta dalle dipendenze dell’Istituto di Belle Arti e consegnata alle Reali Gallerie e Musei. Da allora la Galleria fu sottoposta all’amministrazione statale”. Il museo annovera tra il suo patrimonio le quattro “Prigioni” di Michelangelo, il “San Matteo”, il modello in terra cruda del “Ratto della sabina”, gli strumenti musicali dei Granduchi Medici e Lorena grazie a una convenzione del 2001 con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini.

MISSIONE E ATTIVITÀ DEL COMPLESSO

Lo Statuto definisce la Galleria dell’Accademia di Firenze “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni e del patrimonio culturale della città al fine di favorire la diffusione dei valori storico-artistici identitari e la valorizzazione dell’eredità culturale locale”. 

La collaborazione con le altre istituzioni museali nel mondo e con gli enti di ricerca rappresenta, per la Galleria, “un obiettivo strategico utile all’accrescimento delle proprie potenzialità scientifiche, divulgative e didattiche”.

La Galleria dell’Accademia di Firenze svolge ogni attività utile al perseguimento della sua missione. Promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni, organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni partecipando anche ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici e provati. Cura la conservazione, il restauro, la manutenzione  delle collezioni e dei beni culturali garantendone l’inalienabilità. 

ORGANIZZAZIONE

Dal punto di vista organizzativo, la Galleria dell’Accademia di Firenze è articolata in aree funzionali, ben definite nello Statuto. Essa delibera e pubblica i programmi annuali e pluriannuali di attività, la Carta dei Servizi, contenente i servizi offerti al pubblico, i parametri quantitativi e gli standard qualitativi del museo, l’organigramma. 

Gli organi previsti dallo Statuto sono il Direttore, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Scientifico e il Collegio dei revisori conti. La Galleria è museo di rilevante interesse nazionale, dotato di autonomia scientifica, contabile e organizzativa. Per quanto riguarda le spese relative alle attività e al funzionamento della stessa e per il perseguimento delle proprie finalità, l’ente utilizza risorse provenienti da trasferimenti ministeriali, di enti pubblici e soggetti privati, oltre che dagli incassi realizzati dall’attività di gestione dei beni. 

È sottoposto alla vigilanza del Mibac che la esercita tramite la propria Direzione generale Musei, d’intesa con la Direzione generale Bilancio. In particolare, la Dg Musei approva il bilancio e il conto consuntivo della Galleria dell’Accademia di Firenze, su parere conforme della Dg Bilancio. L’attività del direttore è sottoposta alla vigilanza della Dg Musei che esercita i poteri di direzione, indirizzo, coordinamento e controllo.

 

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