Al ministero dei Beni e delle Attività culturali si torna all’antico. Era il 31 gennaio di quest’anno quando il Consiglio dei ministri approvava il Dpcm che stabiliva definitivamente il trasferimento delle competenze in materia di turismo dal Mibac al Mipaaft. Ora, a distanza di un paio di mesi, al Collegio Romano arriva anche la targa a sancire il passaggio di consegne tra i due dicasteri, rispolverando dai magazzini l’insegna utilizzata prima della scelta di aggiungere una T alla sigla Mibac. Un cambiamento voluto dall’allora governo Letta quando il ministro della Cultura era Massimo Bray e mantenuto anche dal suo successore Dario Franceschini. A giugno, poi, la decisione dell’esecutivo attuale di affidare al Ministro Gian Marco Centinaio e alle Politiche agricole la delega sul turismo. Per fortuna, al Mibac di depositi e di conservazione se ne intendono e, col senno di poi, si è rivelata quanto mai lungimirante la decisione di non disfarsi della vecchia targa.

 

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