“Come relatrice sono soddisfatta degli elementi di novità nel testo, a partire dal raddoppio del bilancio da 1,4 a 2,8 miliardi proposta dal Parlamento, e mi auguro che la nostra indicazione sia difesa dal futuro Parlamento e accolta dal Consiglio dei ministri e che quindi non si torni indietro”. Lo ha detto l’eurodeputata dem Silvia Costa (S&D) aprendo a Strasburgo la discussione sul programma Europa Creativa.

“Abbiamo arricchito le tre sezione del programma (Cultura, Media e Transettoriale) di importanti novità, a partire da un nuovo obiettivo generale: accanto a quello della cooperazione e della competitività, c’è il riconoscimento del valore intrinseco della cultura e del ruolo centrale degli artisti e dei professionisti culturali”.

“Abbiamo poi reintrodotto l’articolo sul valore aggiunto europeo, incoraggiando anche una narrativa delle radici comuni europee, e abbiamo previsto un’azione strutturata anche con centri di eccellenza europei per la definizione finalmente di indicatori qualitativi e quantitativi di impatto delle policy culturali. Sono anche felice che sia stata recepita la mia proposta di inserire un nuovo programma di mobilità europea e internazionale per gli artisti e gli operatori culturali”.

Il nuovo programma Europa Creativa, ha aggiunto l’eurodeputata, “si inserisce in un contesto completamente mutato rispetto a 7 anni fa, sia per la rivoluzione digitale sia per l’esigenza di rispondere a una grande crisi di identità e appartenenza all’Europa e al suo progetto. Ritengo un grande risultato di questa legislatura la nostra forte iniziativa per ottenere finalmente un quadro europeo di policy culturale, a partire dall’Anno europeo del patrimonio culturale al rafforzamento delle imprese culturali e creative, alla strategia delle relazioni culturali internazionali e del dialogo interculturale, che oggi sono pienamente inserite nella nuova agenda della cultura. Un quadro che vede anche il settore audiovisivo e creativo finalmente in un ecosistema digitale”, ha concluso la Costa.

IL PROGRAMMA

L’obiettivo del programma è quello di sostenere progetti culturali, artistici, creativi, audiovisivi, con valore aggiunto europeo, che possano circolare in più paesi dell’Unione Europea e anche fuori dell’Europa rafforzando anche la dimensione economica e la competitività UE in questo campo. Possono accedere soggetti pubblici e privati, profit e non profit, incluse le associazioni e in particolare le Piccole e Medie Imprese. Il programma mantiene tre aree: una per la cultura (33% del budget) una per l’audiovisivo (58%) e una transettoriale (9%) per i progetti interdisciplinari e per realizzare studi, ricerche, e sostenere i Desk nazionali di Europa Creativa.

Tra le novità principali c’è l’introduzione, nell’area cultura, di una nuova dimensione, definita “settoriale”, con focus su musica, libri ed editoria, patrimonio culturale, architettura e design. Il comparto Media si conferma e si consolida, secondo le linee già note agli operatori, sia per la produzione (prevalentemente indipendente) che per la distribuzione, per la formazione, per la rete di sale cinematografiche, i festival e l’accesso ai mercati. Inoltre la dimensione internazionale del Programma è rafforzata dalle sinergie con i fondi per la cooperazione, mentre si prevede una maggiore integrazione con gli altri Programmi europei.

Nel nuovo Programma assumono un maggiore ruolo gli artisti e degli operatori culturali e dell’audio visivo, con la previsione di programmi di formazione e di internazionalizzazione delle loro carriere attraverso il nuovo programma di mobilità europea e internazionale.

“Sono soddisfatta che sia stata confermato il sostegno all’Orchestra Europea dei giovani, fondata più di quarant’anni fa da Abbado, per i prossimi sette anni e riconosciuto il ruolo della European Film Accademy per promuovere il premio cinematografico Lux del Parlamento europeo", spiega la Costa. "Europa Creativa si conferma un programma volto a promuovere l’attiva partecipazione dei cittadini con particolare riferimento alle nuove generazioni e all’accessibilità. Finalmente saranno sostenute in particolare azioni per promuovere il ruolo delle donne in ambito culturale e artistico.”

“Naturalmente la dimensione digitale della produzione culturale è trasversale a tutto il Programma, mentre per la prima volta è presente una sezione dedicata alla media literacy, alla qualità del giornalismo europeo e la lotta alle fake news.”

“Nel nome di Antonio Megalizzi e di Bartosz Orent-Niedzielski è stata approvata la mia proposta di dedicare una linea di sostegno a reti di radio universitarie che raccontino l’Europa ai giovani.”

 

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