Un secco no dal Ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, alla notizia della proposta al sindaco di Pompei di installare una ruota panoramica alta 60 metri davanti al Parco archeologico e del sì del sindaco. “Non se ne parla nemmeno”, ha affermato il titolare del Collegio Romano intervenuto alla trasmissione Agorà su Rai3.  “Dagli uffici – ha precisato il titolare del Collegio Romano - non risulta sia mai arrivato un progetto del genere ma se arrivasse lo rispediremmo al mittente”. 

Pompei è stato uno tra i tanti temi affrontati nel corso dell’intervista insieme al piano musei, alla questione autonomie, al diritto d’autore e al Memorandum con la Cina.

PIANO MUSEI

Alla domanda sul piano dei musei e sullo stato di salute del Mibac, Bonisoli ha risposto riepilogando quanto avvenuto nei mesi scorsi con la presentazione dell’iniziativa #iovadoalmuseo.

“Vogliamo aprire i musei il più possibile anche gratuitamente a tutti i cittadini e per questa ragione, quest’anno, abbiamo aperto gratuitamente per 20 giornate, su tutto il territorio nazionale, tutti i musei statali. L’anno prossimo vorremo fare ancora di più con maggiori giornate gratuite per tutti. Quindi le stesse giornate in tutta Italia e altre giornate scelte dai direttori per aprire quando lo riterranno più opportuno”. 

Le giornate gratuite, rispetto a quelle introdotte dall’ex ministro Dario Franceschini, “sono passate da 12 a 20, alcune fisse, tutte le prime domeniche del mese nel periodo da ottobre a marzo e c’è una settimana ad inizio di marzo dove tutti i musei statali sono stati aperti per tutta la settimana”.

LA QUESTIONE DELLE AUTONOMIE

Sulla questione del passaggio della Pinacoteca di Brera alla Regione, il titolare del Collegio Romano ha risposto con un no convinto. “La Pinacoteca di Brera è un museo che in un altro paese sarebbe un museo nazionale; è uno di quei musei che da soli hanno una tale importanza e visibilità che sono difficilmente riconducibili al territorio. Ci sono altri siti, come l’incisione rupestre in Val Camonica, che invece sono molto più importanti per il territorio lombardo che a livello nazionale. Su questi abbiamo già intavolato una discussione con le Regioni”.

In merito a tale discussione, Bonisoli ha evidenziato come il Piano delle autonomie arriverà ma “arriverà uno alla volta: ogni regione è come se fosse un percorso autonomo”. Sulla possibilità che il Piano arrivi in Parlamento, Bonisoli ha spiegato che "quello di cui abbiamo parlato è che con l'intesa tra il Presidente Fico e la Presidente Casellati si potrà magari fare un passaggio preliminare nelle Camere per raccogliere quelle che sono le sensibilità” sul tema.

IL CASTELLO DI MONCALIERI

Il Ministro ha anche risposto a Paolo Montagna, sindaco di Moncalieri, sulla situazione in cui versa il Castello reale, oggi chiuso alle visite. Il Castello “patrimonio dell’Unesco e patrimonio del Paese è di nuovo chiuso”, ha spiegato in un video messaggio il Sindaco di Moncalieri. “Il Polo museale, articolazione di territorio del suo Ministero, ci ha spiegato che mancano custodi e personale. Conosciamo le difficoltà tecniche ed economiche e per questo, già lo scorso anno, ci siamo messi a disposizione con risorse proprie per garantire la riapertura degli appartamenti reali e ha funzionato. Ventimila visite in dieci mesi di apertura grazie alla generosità dell’Arma dei carabinieri insieme con il Consorzio delle Residenze Reali e l’Associazione Amici del Real Castello. Si può fare, dobbiamo riaprire il Castello e le chiavi per riaprirlo sono sul tavolo della sua scrivania, portano il nome di un protocollo, pronto ad essere firmato. Manca la sua firma per restituire a questo paese un gioiello dell’umanità”.

Bonisoli ha precisato che la firma spetta al Direttore generale e ha poi aggiunto che “da quello che so dovrebbe esserci in questi giorni un incontro su quel protocollo in modo che si possa, con delle risorse specifiche, riaprire il Castello”. 

Le risorse arriveranno in parte dallo Stato e in parte dal Consorzio delle Residenze Reali, “di cui oggi manderò al Presidente Chiamparino il nome del nuovo direttore che dobbiamo sostituire”.

LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Al Ministro è stato poi chiesto in cosa ravvisasse lo stretto legame tra cultura ed istruzione. In merito a tale tema, ha voluto ribadire l’”importanza del ruolo e del prestigio della formazione professionale”, un settore rispetto al quale il Paese versa “in forte carenza”. 

“Troppi giovani – secondo il Ministro Bonisoli - scelgono di fare un liceo, pensando che questo da solo dia uno status e non si rendono conto delle grandi opportunità e del prestigio che può dare una scelta più tecnica e più artigianale”.

DIRITTO D’AUTORE 

Affrontato, nel corso dell’intervista, anche il tema del diritto d’autore, vista la recente approvazione della normativa sul copyright da parte del Parlamento europeo. “Il diritto d’autore è fondamentale – ha spiegato Bonisoli - , l’alternativa al diritto d’autore è tornare ai tempi di Mozart”. Proprio per questo “deve essere assicurato in maniera plurale”. 

“Se io do la possibilità ai grandi giganti del web di decidere quali contenuti privilegiare su altri, gli sto dando un grande potere di influenza che va monitorato. Se do a Facebook o Google una responsabilità devo anche assicurare che ci sia la possibilità per qualsiasi piccolo autore o qualsiasi contenuto di entrare nel web”. 

“I grandi player quando entrano in un settore di consumo culturale lo possono influenzare in maniera importante. Ecco perché lo Stato e l’Europa devono stare molto attenti ad assicurare che ci sia sempre il diritto ad una espressione democratica, che ci sia il massimo diritto possibile”.

MEMORANDUM CINA

Ultimo tema trattato quello del pacchetto di intese - due memorandum e due patti di gemellaggio - siglati a Roma tra il Governo italiano e la Repubblica popolare cinese in occasione della visita del presidente Xi Jinping. “Dal Memorandum – ha sottolineato il titolare del Collegio Romano - abbiamo deciso di fare una collaborazione reciproca su questo fronte: la Cina più che darci qualcosa evita che qualcosa di rubato da noi arrivi nel Paese. In questo momento, la Cina sta comprando arte ma noi vogliamo assicurarci che non compri arte di provenienza illegale”. 

“Altro aspetto su cui stiamo lavorando – ha concluso Bonisoli – è il dialogo interculturale. Noi non conosciamo abbastanza la cultura cinese e loro non conoscono la nostra. Non conosciamo alcune espressioni cinesi come la calligrafia e loro non conoscono il nostro Mezzogiorno, Matera, Napoli, la Sicilia”. 

 

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