“Con il voto del Parlamento Europeo a Strasburgo, 501 favorevoli 51 contrari e 42 astenuti, sul nuovo programma Europa Creativa 2021/2027, di cui sono relatrice, abbiamo dato un forte riconoscimento al valore della cultura e della creatività e al ruolo delle imprese audiovisive nelle politiche europee, portando il budget da 1,4 a 2,8 miliardi di euro”. Così l’europarlamentare del Pd Silvia Costa, commentando il via libera dell’Europarlamento al programma Europa Creativa 2021-2027. “Grazie alla nostra strategia di questi anni per una dimensione trasversale della cultura – prosegue l’europarlamentare -, oggi Europa creativa può contare su nuove sinergie anche finanziarie con i programmi europei educativi, di sviluppo territoriale, digitale e di relazione con i paesi terzi”.

“Europa Creativa – spiega Costa - resta suddiviso in tre strand: Cultura, MEDIA e sezione Transettoriale, ma non include più lo strumento di garanzia sui prestiti (Guarantee Facility) trasferito come gli altri fondi di garanzia nel nuovo programma Invest Eu ma con le stesse specificità e condizioni attuali.  Europa Creativa 2021-2027 oggi si presenta in un contesto diverso da quello del 2013, quando la presentai per la prima volta, sempre come relatrice. Non solo per le profonde trasformazioni introdotte dalla rivoluzione digitale ma anche per la necessità di dare una risposta alla crisi del senso di appartenenza a una comune identità europea”. Il programma “costituisce l’intervento specifico della UE – ricorda l’europarlamentare - nel campo della cultura, della creatività e dell’audiovisivo sostenendo azioni dirette agli stakeholders, ma anche costitutive di reti, piattaforme ricerche. Europa creativa cofinanzia progetti culturali, artistici, creativi, audiovisivi, con valore aggiunto europeo, che possano circolare in più paesi dell’Unione Europea e anche fuori dell’Europa rafforzando anche la dimensione economica e la competitività UE in questo campo”.

“Possono accedere soggetti pubblici e privati, profit e non profit, incluse le associazioni e in particolare le piccole e medie imprese. Il programma mantiene tre aree: una per la cultura (33% del budget) una per l’audiovisivo (58%) e una transettoriale (9%) per i progetti interdisciplinari e per realizzare studi, ricerche e sostenere i desk nazionali di Europa Creativa. Tra le novità principali c’è l’introduzione, nell’area cultura, di una nuova dimensione, definita ‘settoriale’, con linee di finanziamento dedicate alla musica, alla circolazione di libri e alla editoria, al patrimonio culturale, all'architettura architettura e design. Sono felice, in particolare, che il Parlamento abbia approvato come organismi direttamente finanziati l’Orchestra Europea dei Giovani e la European Film Academy di Berlino. Così come l’importante nuovo programma di mobilità europea e internazionale per artisti e operatori culturali. Mi auguro - conclude Costa - che il prossimo Parlamento difenda questo testo e che ottenga il budget da noi approvato nel negoziato con il Consiglio dei Ministri nel prossimo autunno”.

 

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