Giovedì 11 Aprile a Matera, Patrimonio Mondiale UNESCO e Capitale Europea della Cultura, verrà siglato un importante Accordo Quadro tra l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi (ICBSA) e la Scuola a rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities (DiCultHer) le cui parole chiavi sono: “sensibilizzare, formare, trasferire risultati della ricerca, promuovere servizi e buone prassi avanzate nel campo dei documenti sonori ed audiovisivi basate sull’uso del digitale”.

L’Accordo verrà siglato dal Direttore dell’ICBSA, Sabina Magrini e dal Segretario Generale della rete DiCultHer, Carmine Marinucci nel contesto della Prima rassegna dei prodotti realizzati sui temi del Digital Cultural Heritage dalle Scuole italiane (Matera, 11-12 Aprile 2019), promossa dalla rete DiCultHer in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali di Basilicata, Calabria, Puglia, Molise, in partenariato con INDIRE, ICCU, EUROPEANA e Scholas Occurrentes.

L’ACCORDO

Una strategica alleanza quella tra l’ICBSA, che promuove e coordina sul piano nazionale ed europeo la tutela del patrimonio sonoro e audiovisivo unitamente alla diffusione della cultura sonora e audiovisiva del Paese, attraverso attività di documentazione, valorizzazione, restauro, conservazione, digitalizzazione, ricerca, consulenza sui documenti sonori e audiovisivi appartenenti allo Stato e ad altri Enti pubblici, anche non territoriali, nonché alle persone giuridiche private senza fini di lucro e la Scuola DiCultHer nata per contribuire alla creazione delle competenze necessarie per consolidare una cultura omogenea dell’innovazione tecnologica digitale sulle problematiche legate alla conservazione, valorizzazione e promozione del Digital Cultural Heritage attraverso una ampia pianificazione di attività di ricerca, di formazione ed educative condivise sia sul piano regionale, nazionale ed europeo.

ICBSA

Per l’ICBSA – sottolinea Magrini - l’Accordo con la Rete DiCultHer rappresenta una ulteriore opportunità per il trasferimento delle buone pratiche sviluppate dall’Istituto, sul piano nazionale ed internazionale nell’ambito delle politiche di accesso e fruizione del patrimonio culturale sonoro e audiovisivo, ed in particolare per ciò che concerne la promozione dell'accesso alla cultura da parte dei giovani.

DICULTHER

Per la Scuola a Rete DiCultHer – sottolinea Marinucci - l’Accordo con l’Istituto per i beni sonori rappresenta un ulteriore qualificato momento di collaborazione con Istituzioni nazionali di riferimento per favorire l’engagement delle fasce giovanili ai vari temi connessi al patrimonio culturale in forma digitale, il Digital Cultural Heritage (DCH) che costituisce ormai la memoria culturale della contemporaneità. 

IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato  Scientifico previsto nell’Accordo, costituito da tre Rappresentati per ciascuna organizzazione, avrà il compito, in via prioritaria, di promuove progetti sperimentali di ricerca, formazione e di educazione al patrimonio sonoro e audiovisivo, quale "risorsa e bene comune",  miranti a coinvolgere le nuove generazioni di nativi digitali per lo sviluppo di capacità critiche e  capacità di interpretazione del patrimonio culturale custodito dall’ICBSA e alla sua valorizzazione quale eredità del Paese attraverso specifici progetti di “riuso” di tale patrimonio anche ai fini didattici e non solo. Un modo sostanziale per sviluppare nelle studentesse e negli studenti capacità di orientamento agli studi e al lavoro e consapevolezza dell’esistenza e del valore dell’importante patrimonio sonoro e audiovisivo conservato dall’Istituto quale risorsa e fonte di beni comuni da conservare come memoria del processo creativo della contemporaneità.

LA CREATIVITA’ AL CENTRO

In questa direzione l’Accordo rappresenta un modo concreto per sviluppare la cittadinanza attiva e la tutela della memoria storica del Paese e dell’Europa che mette al centro la ‘creatività’ dei giovani per affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la conoscenza, l’accesso partecipato, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale digitale, attraverso attività concrete in grado di massimizzare e valorizzare le professionalità dell’Istituto e della rete DiCultHer sia sul piano scientifico che organizzativo, finalizzate verso progetti comuni di politiche di accesso e fruizione del patrimonio culturale digitale, nonché per contribuire alla definizione di modelli e buone prassi per la formazione e l’educazione al patrimonio culturale per sostenere la piena integrazione tra la dimensione digitale, la formazione tecnico scientifica e la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. 

 

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