Sono in corso incontri con l'amministrazione comunale volti ad individuare soluzioni progettuali di variante che possano consentire la riapertura dei lavori relativi al progetto di realizzazione del parco urbano denominato “Parco Archeologico Campi Diomedei”, a Foggia, il cui importo complessivo ammonta a 7 mln di euro. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca, rispondendo a un’interrogazione di Michele Bordo (Pd) sulle iniziative che il ministro dei Beni culturali intende adottare per favorire la ripresa delle attività di realizzazione del parco Campi Diomedei. 

Vacca ricorda che l’amministrazione, vista la necessità di dover intervenire in autotutela per ragioni di interesse pubblico, “ha annullato l'autorizzazione a suo tempo rilasciata dalla medesima Soprintendenza, ordinando, per l'effetto, la sospensione degli interventi in corso nell'area in questione e la presentazione di una proposta progettuale in variante, da mettersi a punto sulla base delle prescrizioni che lo stesso Ufficio provvederà ad impartire”. 

“L'intervento, così come progettato, interessa l'intera area, di circa 23 ettari, di pertinenza del ‘Complesso Deposito Cavalli Stalloni’, istituito a Foggia con Decreto Luogotenenziale n. 1792 del 1915 (con la denominazione originaria ‘Deposito Cavalli Statali Erariali’ – comprendente varie provincie della Puglia, dell'Abruzzo e del Molise) allo scopo di fornire cavalli all'esercito per i vari impieghi specifici. Opera, in parte, dell'importante architetto romano Marcello Piacentini, la cui maestria è ben evidente nel triplice fornice d'accesso, il Complesso Deposito Cavalli Stalloni, inaugurato nel 1931 alla presenza del Prefetto, venne definito ‘fra i più importanti, vasti e meglio attrezzati d'Europa’”. Per la sua importanza storico – artistica, il Complesso Deposito Cavalli Stalloni, e l'area di pertinenza, sono stati oggetto, a partite dal 1998, di vari decreti di vincolo, ha concluso Vacca. 

 

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