Dal 1 aprile, giornata ad ingresso gratuito al Palazzo Reale di Napoli, tornano ed essere visitabili gli ambienti più riservati dell'appartamento della regina Maria Amalia di Sassonia, composto dalla 'retrostanza', l'alcova e i cosiddetti 'passetti'.

La retrostanza, caratterizzata dal soffitto ornato di stucchi bianco ed oro con motivo a rete della metà del Settecento, è allestita con dipinti di paesaggio e scene di illustrazione di pittori attivi a Napoli nel secolo XIX come Franz Vervloet, Pasquale Mattei e Franz Catel. 

Tra i dipinti si distingue il consistente nucleo di opere di Salvatore Fergola (Napoli 1796- 1874), pittore vedutista e documentarista, tra i quali si segnala la serie delle 'Marine in tempesta' di gusto spiccatamente romantico.

Nella sala è esposta una parte dell’arredo dello studio privato di René Ilarie Degas, agente di cambio orleanese trasferitosi a Napoli nel 1793, nonno del celebre pittore Edgar Degas. I mobili, donati al Palazzo Reale nel 1993 per volontà degli eredi napoletani, provengono dalla casa di famiglia, abitata più volte anche dal pittore, ubicata nel palazzo Pignatelli di Monteleone alla Calata Trinità Maggiore.

L'ambiente che comunica con il salotto della regina era l’alcova di Maria Amalia di Sassonia, dove è venuta alla luce la decorazione originale del soffitto, un dipinto murale del 1738 realizzato da Nicola Maria Rossi, allievo di Francesco Solimena, rappresentante 'Minerva augura felice prole alla regina'. L'affresco della volta era stato ricoperto da uno strato di intonaco e da una partitura di finti stucchi ornamentali di cartapesta dorata, rimossi nel corso di un restauro nel 2016 e in parte ancora visibili.

Ai lati dell'alcova sono disposti i 'passetti'(ambienti di passaggio), con volte decorate da Domenico Antonio Vaccaro. In uno dei due ambienti nel 1990 è stato scoperto, oltre una controsoffittatura, un affresco di tema nuziale: si tratta della 'Allegoria della Unione Matrimoniale', documentata al tempo delle nozze di Carlo di Borbone con Maria Amalia di Sassonia nel 1738. E’ rappresentato, nel raffinato stile rococò dell’artista, la donazione del cuore tra gli sposi, che sono incatenati da maglie d’oro. Nel 'passetto' simmetrico rispetto all'alcova, si conserva la decorazione della volta con 'Allegoria della Maestà Regia', altro capolavoro del Vaccaro.

 

Articoli correlati