Sono 1.858.060 euro le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) assegnate per il 2019 ai carnevali storici. Il decreto di assegnazione dei finanziamenti è stato pubblicato dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero per i Beni culturali e segue l’atto relativo ai progetti approvati per il triennio 2018-2020, pubblicato nel novembre del 2018 (leggi).

Le risorse risultano essere 106.305,61 euro in più rispetto ai 1.751.754,39 euro assegnati nel 2018 per il primo anno del triennio di riferimento. Occorre precisare che, come per il 2018, anche nel 2019, in base a quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2018, si era deciso di destinare ai carnevali storici 2 milioni di euro. La quota restante, pari a 141.940 euro, verrà destinata alle economie di bilancio. 

Le risorse sono state assegnate a valere sul capitolo di spesa dello stato di previsione della spesa del Mibac denominato “Trasferimento di risorse ad amministrazioni pubbliche per il sostegno e la valorizzazione dei Carnevali Storici Italiani”. 

IL RIPARTO DELLE RISORSE

La destinazione delle risorse va a favore dei 26 organismi i cui progetti erano stati approvati e finanziati nel 2018. 

Lo stanziamento più ingente va al Comune di Cento che riceve 95 mila euro. Per il 2019, contrariamente a quanto accadeva nell’anno precedente, il Comune di Cento non è l’unico organismo a ricevere un contributo di tale entità. Viene infatti assegnata la stessa cifra alla Fondazione Sa Sartiglia Onlus che, nel 2018, aveva ricevuto un contributo di 60 mila euro.

Seguono la Fondazione Carnevale di Putignano con 94 mila euro (+10 mila euro rispetto al 2018) e la Fondazione Carnevale di Viareggio con 90 mila euro (- 2.583 euro rispetto al 2018). Alla Fondazione Carnevale di Palma Campania e alla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea vanno 87.500 euro, cifra pari allo stanziamento ricevuto l’anno precedente. 

I contributi sono assegnati poi al Comune di Sanremo (83.750 euro, -2.500 euro rispetto al 2018), al Comune di San Giovanni in Persiceto (79.622 euro), al Comune di Massafra (78.750 euro) e al Comune di Savogna d’Isonzo (76.250 euro). Ricevono 75 mila euro tre Comuni: il Comune di Tempio Pausania (+10.167 euro rispetto al 2018), il Comune di Misterbianco e il Comune di Avola. Negli ultimi due casi, nel 2018, era stata destinata la stessa cifra.

I contributi del FUS sono poi ripartiti a favore della Fondazione Carnevale di Acireale (71.250), del Comune di Fano e del Comune di Ronciglione. Questi ultimi due enti ricevono 70 mila euro ciascuno. Seguono il Comune di Sciacca (67.500 euro), il Comune di Larino (61.106 euro), il Comune di Manfredonia (58.750 euro), l’Associazione Carnevale Foiano della Chiana (57.682 euro), il Teatro Comunale dell’Aquila nel Comune di Fermo (55mila euro), il Teatro Ventidio Basso nel Comune di Ascoli Piceno (52.500 euro) e il Comune di Pignola (51.900 euro).

Infine, il Comune di Aliano, il Comune di Santu Lussurgiu e il Comune di Palazzolo Acreide ricevono 50 mila euro.  

I CARNEVALI STORICI E IL FUS

I carnevali storici sono entrati nel Fondo Unico per lo Spettacolo nel 2018. Con le modifiche effettuate al decreto ministeriale 27 luglio 2017 (“Criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile”), i carnevali storici sono stati aggiunti tra le attività che accedono agli stanziamenti del Fondo. Obiettivo è la valorizzazione della funzione da essi svolta per la conservazione e la trasmissione delle tradizioni storiche e popolari in relazione alla promozione dei territori.

L’atto modifica il decreto ministeriale 27 luglio 2017 dopo il raggiungimento dell’intesa in Conferenza Unificata del 10 maggio scorso. L’atto tiene conto anche della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e della Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione delle diversità culturali. In esse, infatti, è stato stabilito il riconoscimento delle espressioni di identità culturale e collettiva anche quando siano rappresentate da testimonianze immateriali.

 

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