La Direzione generale Spettacolo del Ministero per i Beni culturali cerca tre professionisti esperti di gestione amministrativa e contabile di enti che operano nel settore artistico-culturale. I professionisti supporteranno il Commissario straordinario di Governo nella ulteriore attività di monitoraggio dei percorsi di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche. 

Le domande dovranno essere inviate, corredate dalla documentazione specificata dal bando, all’indirizzo mbac-dg-s.lirica@mailcert.beniculturali.it entro il 14 aprile 2019.

Il contratto con i collaboratori sarà sottoscritto per un massimo di dodici mesi ed entro un limite di spesa complessivo di 75 mila euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

I REQUISITI

I candidati devono essere in possesso di “comprovata qualificazione professionale – desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze professionali – nella gestione amministrativa e contabile di enti che operano nel settore artistico-culturale”.
In particolare, si richiede esperienza nell’analisi e controllo di gestione e/o revisione contabile del bilancio. I candidati dovranno inoltre dimostrare esperienza nella pianificazione e ristrutturazione aziendale.

Per ragioni contabili, si richiede il possesso della Partita IVA.

LE ATTIVITÀ DI SUPPORTO

Il bando specifica le attività di supporto per le quali i professionisti saranno scelti. In particolare, essi si occuperanno del monitoraggio della situazione economico, finanziaria e patrimoniale delle fondazioni lirico-sinfoniche che hanno aderito alla procedura di risanamento. Parteciperanno agli incontri con i rappresentanti delle stesse o con i soggetti coinvolti nelle procedure di risanamento. 

I professionisti, inoltre, collaboreranno con il Commissario straordinario del Governo nella stesura della relazione semestrale riguardante l’andamento delle fondazioni. 

LA PROCEDURA DI SELEZIONE

La valutazione delle domande sarà effettuata da una Commissione formata da tre componenti. Essi saranno nominati dal Direttore generale Spettacolo.  

La Commissione assegnerà alle candidature punteggi in base al curriculum professionale (massimo 20 punti), all’esperienza pregressa nell’attività di analisi e controllo di gestione/revisione contabile del bilancio (massimo 15 punti) e di pianificazione e ristrutturazione aziendale (massimo 15 punti) di enti che operano nel settore artistico-culturale.

L’esito della selezione sarà pubblicato sul sito del Mibac e della Dg Spettacolo.

LA PROCEDURA DI RISANAMENTO DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

Delle 14 fondazioni che compongono il sistema delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, nove hanno avuto accesso alle misure in tema di risanamento previste dalla Legge Bray (L. n. 112/2013). Si tratta della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova e Arena di Verona.

Le Fondazioni lirico-sinfoniche erano state infatti impegnate, con la legge 112/2013 a produrre risultati economici, finanziari e patrimoniali per delineare uno stabile e progressivo avanzamento verso l’obiettivo dell’effettivo risanamento. I piani di risanamento prevedono infatti misure quali il risanamento del debito, il divieto di ricorrere a nuovo indebitamento e l’individuazione di soluzioni idonee a riportare le fondazioni, entro tre esercizi finanziari successivi, nelle condizioni di equilibrio strutturale patrimoniale ed economico. Il supporto statale sarebbe consistito in interventi finanziari di sostegno straordinario con incremento del contributo pubblico.

La legge di bilancio 2016 ha esteso di un ulteriore triennio il monitoraggio e il controllo sull’azione di risanamento. Si è reso obbligatorio il pareggio economico in ciascun esercizio e il tendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario entro l’esercizio finanziario 2018. La Legge di bilancio 2018 ha poi esteso le stesse misure all’esercizio finanziario 2019. Con la Manovra 2019 si sono ulteriormente prorogate le funzioni del Commissario straordinario del Governo sul monitoraggio dello stato di attuazione dei piani di risanamento fino al 31 dicembre 2020.

LO STATO DELL’ARTE 

Lo scorso febbraio (leggi) era stata pubblicata la II Relazione del 2018 sul monitoraggio dello stato di attuazione dei piani di risanamento. Da essa è emerso una inadeguata contribuzione privata, la necessità di ripensamento del modello di governance e di ricapitalizzazione delle Fondazioni lirico-sinfoniche per raggiungere l’obiettivo del pieno risanamento. 

La seconda Relazione, che fa riferimento al periodo gestionale del primo semestre del 2018, riporta un’analisi complessiva dello stato di attuazione delle procedure e dei Piani di risanamento evidenziando risultati complessivi, comparativi e andamentali. Vengono inoltre descritte le performance delle singole Fondazioni lirico-sinfoniche. Ciò che emerge, nonostante i risultati di gestione delle Fondazioni facciano riferimento a quelli disponibili alla data del 30 giugno 2018, è “un trend di risanamento che si sta via via consolidando”. Esistono comunque “situazioni che permangono ad elevata criticità e che rendono necessari ulteriori e decisi interventi al fine di conseguire l’obiettivo prefissato”.

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