Migliaia di persone lungo strade, vicoli, scale e piazze a seguire ogni scena con grande partecipazione ed intensa commozione. È questa l’eccezionale cornice che ha caratterizzato lo straordinario spettacolo della 'Passione dal vivo', rappresentata nello scenario unico dei Sassi di Matera grazie agli interpeti e all’organizzazione di Europassione per l’Italia. Un vero successo, di pubblico e di consensi, che ha preso vita nel centro storico della Capitale Europea della Cultura in un perfetto connubio di arte, tradizione e partecipazione, che ha coinvolto la comunità materana e lucana insieme alle comunità dei sodalizi di Europassione provenienti da ogni parte d’Italia e ha aperto gli eventi culturali per le celebrazioni pasquali.

Non una semplice performance ma una rappresentazione che si è arricchita di significati e valori di universale portata, grazie alla qualità del testo scritto per l’occasione da Claudio Bernardi, docente di drammaturgia all’Università Cattolica di Milano. Un testo intenso, che ha dato veste e forma ad una passione itinerante, articolata in diverse stazioni localizzate nei punti più suggestivi dei Rioni Sassi di Matera. Il tutto amalgamato dalla sapiente e raffinata regia di Anna Maria Ponzellini ed esaltata dalla qualità recitativa dei circa 150 attori e figuranti, in rappresentanza delle associazioni che compongono Europassione, con una suggestione amplificata oltremodo dai preziosi costumi  indossati dai protagonisti prodotti del saper fare artigiano dei sodalizi italiani. 

Una guida-attore ha accompagnato gli spettatori assiepati in migliaia lungo tutto il percorso facendo da raccordo, commento e narrazione alle tre repliche della rappresentazioni andate in scena nel corso del pomeriggio. Con un intento preciso: annullare la distanza fisica tra attori e spettatori, tra il palcoscenico e la platea per definire un unicum, che molto si presta e corrisponde allo spirito stesso del patrimonio culturale immateriale, di cui le Passioni sono espressione. A partire dalla scena dell’Ultima Cena fino alla Resurrezione e alla pietra dell’Unzione, la Passione ha incantato e commesso, immersa in quella moderna Gerusalemme lucana che ha costituito naturale scenario di una espressione di popoli e culture che davvero costituiscono patrimonio culturale e storico unico dell’Italia intera.  Un connubio davvero unico con lo spettacolare scenario dei Sassi, Patrimonio UNESCO dal 1993.         

L’iniziativa è stata prevista nell’ambito delle manifestazioni legate al grande evento “Matera Capitale Europea della Cultura 2019”, e rientra in un più ampio progetto di carattere culturale e di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale italiano. Europassione per l’Italia, infatti, dal 2013 è impegnata in un percorso di valorizzazione nazionale e internazionale sul tema della Settimana Santa, finalizzato alla presentazione di una proposta di candidatura UNESCO. “Prospettiva UNESCO” è, infatti, il nome del progetto che a partire dall’attività bottom up svolta da moltissime comunità italiane per la salvaguardia delle molteplici espressioni del Teatro della Parola e della Passione di Cristo è proiettato al “Registro delle Buone pratiche di salvaguardia”, istituito con l’art.18 dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003.

Responsabile scientifico di questo importante e complesso percorso è la professoressa Patrizia Nardi, che ha seguito in tutte le sue fasi il progetto artistico di Matera, fornendo il sostanziale apporto per valorizzare la ricchezza culturale delle comunità italiane del Teatro della Passione che hanno partecipato all’iniziativa. 

“Una prospettiva e un’idea che data il 2013” ha dichiarato Patrizia Nardi “ in una visione d’insieme e di salvaguardia condivisa che siamo riusciti a far diventare realtà in uno scenario straordinario, in una città Patrimonio UNESCO e in un afflato che ha coinvolto comunità di tutta Italia su una proposta a base culturale. Un’esperienza bellissima, in tutti i sensi, che dà la vera prospettiva e la potenza identitaria del patrimonio culturale immateriale italiano ”.

Un grande successo, dunque, frutto di un lavoro organizzativo e artistico durato diversi mesi, con il coordinamento del Presidente Europassione per l’Italia, Flavio Sialino, e dei componenti dello staff esecutivo, tra cui Gianluca Paternoster, Concetta Cataldo e Fabio Benvenuti.

La rappresentazione di Matera è stata preceduta da quattro giorni di lavoro artistico in loco culminato, il giorno precedente l’evento, nella presentazione ufficiale in una conferenza stampa nella Sala Mandela del Comune di Matera, in cui sono intervenute le massime istituzioni territoriali e i rappresentanti di Europassione per l’Italia. Tra gli ospiti anche Nicola Incampo, responsabile regionale dell’IRC (Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica) della Basilicata; Don Gian Battista Rota, responsabile regionale dell’IRC per la Lombardia e la Diocesi di Milano); Nino La Spina, Presidente Unione Pro Loco d’Italia ed i rappresentanti della Fondazione Matera-Basilicata.

A ulteriore conferma dell’importanza della manifestazione e della vasta eco suscitata ad essa hanno dato il loro sostegno numerosi enti ed organizzazioni a carattere culturale: Europassion, Comune di Matera, Fondazione Matera 2019, MIBAC-ICDe Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Federculture, Fondazione Sassi,  ICOMOS, UNPLI, Meraviglia Italiana, Hostelling International, IRC, Conferenza Episcopale della Basilicata, Arcidiocesi di Milano. L’evento è stato supportato scientificamente dallo stesso Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia del Mibac.

 

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