Porre l’attenzione all'immagine del “camminare”, come elemento tipico dell’uomo, e al concetto di “ecologia integrale”, ovvero un approccio a tutti i sistemi complessi la cui comprensione richiede di mettere in primo piano la relazione delle singole parti tra loro e poi con il tutto.

Questo l’obiettivo del convegno “Un’ecologia integrale e possibile a misura d’uomo” che si è tenuto presso la Sala del Consiglio della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Un’iniziativa inserita nell’ambito del progetto “Itinerario europeo del Sapere. I Cammini di Francesco”, presentato presso il Consiglio d’Europa.

Tra i presenti, Mons. Maurizio Bravi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione Mondiale del Turismo, Silvia Costa (Pd), Commissione Cultura del Parlamento Europeo e Giorgio Piccirillo, Presidente dell’Associazione Nazionale “I cammini di Francesco”.

COSTA

“Dall’inizio della mia esperienza nel Parlamento europeo, dieci anni fa, mi sono impegnata per il rilancio del programma degli itinerari culturali europei (33 in 48 paesi) sia religiosi che tematici, storici e culturali. Un sistema arterioso che unisce, racconta la storia e valorizza l’identità e il dialogo interculturale e interreligioso”, ha sottolineato la Costa.

Per l’europarlamentare dem i cammini sono inoltre una metafora dell’Europa: “L’altro non è un nemico – spiega - la convivenza pacifica è camminare insieme e avere un progetto comune, consapevolezza, legami storici, una nuova narrativa da riscoprire ma anche opportunità di sviluppo sostenibile dei territori, di lentezza e di riconciliazione tra natura e cultura”.

“Questo itinerario individua il suo orizzonte nella spiritualità e profezia di Francesco sul creato e sulla relazione con esso che l’uomo deve realizzare, declinandolo come un percorso della conoscenza, dell’interdisciplinarità e della scoperta di ciò che è essenziale per costruire quella ecologia integrale richiamata da Papa Francesco. Partendo dai cammini storici e fisici di Francesco si dipana un percorso che apre un nuovo dialogo e collaborazione di studio, ricerca e didattica sui grandi temi biologici e filosofici, economici e sociali tra università che aderiscono a questo progetto, in primis Tor Vergata”.

L’intento, spiega la Costa, è di presentare ufficialmente il progetto al vaglio dell’istituto scientifico del Consiglio D’Europa entro settembre per essere approvato come nuovo itinerario. “Non sarà semplice – aggiunge l’europarlamentare dem - ma sono certa che l’importante partecipazione di università come Tor Vergata, con una forte dimensione Europea e internazionale, e del dipartimento di biologia guidata dalla prof Antonella Canini, sarà fondamentale”.

“Ho incoraggiato e seguito dall’inizio questo progetto di itinerario culturale europeo proprio perché ne vedo la necessità, l’urgenza e la carica profetica”, ha concluso la Costa.

 

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