Parte la prima edizione del Premio Italia-Cina che consentirà a due giovani artisti italiani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, di beneficiare dello scambio di residenze artistiche per realizzare il proprio progetto. Il bando punta infatti a sostenere la ricerca artistica mediante il confronto tra diversi ambienti in un’ottica di scambio internazionale e di promuovere i rapporti culturali tra l’Italia e la Cina. 

Le candidature potranno essere inviate, entro il 7 giugno 2019, mediante la compilazione dell’apposito form di partecipazione online, disponibile sul sito www.residenzeperlarte.com. I candidati dovranno allegare al form online la documentazione richiesta dal bando.

Nel mese di luglio 2019, saranno pubblicati i nomi dei due artisti vincitori, ai fini dell’assegnazione dei premi nel mese di settembre 2019. Le residenze saranno attivate da metà ottobre a metà dicembre 2019.  I nominativi dei vincitori delle due borse di residenza saranno comunicati tramite e-mail e quindi pubblicati sul sito internet dedicato al Premio e sul sito della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni culturali.  

IL PREMIO ITALIA-CINA

Il Premio Italia-Cina si inserisce nel quadro del Programma di residenze promosso da Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Mibac, Istituto Italiano di Cultura di Pechino (IIC-Pechino), Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV) e National Art Museum of China (NAMOC).

Il bando per l’assegnazione di residenze artistiche è stato lanciato in attuazione della Convenzione, siglata a Roma e Pechino il 14 dicembre 2018, tra le istituzioni menzionate. Grazie al loro contributo finanziario, i due vincitori italiani del Premio potranno trascorrere due mesi a Pechino, presso un’istituzione cinese e con il tutoraggio dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e del National Art Museum of China (NAMOC). Durante il soggiorno, ogni artista vincitore realizzerà il progetto presentato all’atto della domanda di partecipazione. 

In particolare, le borse che verranno assegnate consistono complessivamente in 5 mila euro. Di questi 5 mila euro, 3 mila euro andranno a coprire le spese di vitto e alloggio e 2 mila euro potranno essere utilizzate per la produzione delle opere da realizzare durante la residenza. Ai due giovani artisti italiani verrà data la disponibilità di spazi per operare a contatto con l’ambiente artistico e culturale cinese, avvalendosi del tutoraggio dell’IIC-Pechino e del NAMOC. Le opere prodotte saranno esposte entro la fine del soggiorno presso una sede individuata dal NAMOC in accordo con l’IIC-Pechino. Inoltre, è prevista una documentazione fotografica in alta definizione delle opere realizzate ed esposte a Pechino e relativo catalogo finale.

Durante la residenza gli artisti vincitori dovranno redigere una relazione corredata da materiale fotografico/video a testimonianza dell’esperienza vissuta. La relazione dovrà essere consegnata entro fine gennaio 2020.

REQUISITI DI ACCESSO AL BANDO

Il concorso è aperto agli artisti, con cittadinanza italiana, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Gli artisti dovranno dimostrare di essere operanti nei settori delle arti visive, con almeno una mostra collettiva ed una personale in curriculum. Qualora il candidato faccia parte di un gruppo, duo o collettivo, verrà accettata la candidatura del singolo artista (in qualità di referente) che sarà l’unico beneficiario della borsa. Necessaria la conoscenza della lingua inglese almeno di livello B2. 

Non possono partecipare al concorso i componenti effettivi della Giuria di selezione, i dipendenti degli Enti banditori, della segreteria organizzativa, i loro coniugi e i loro affini. 

LA SELEZIONE

I progetti saranno valutati in base a diversi criteri. Primo tra tutti la rilevanza, originalità e fattibilità del progetto, anche in funzione dei caratteri culturali del paese ospitante. Del progetto verrà valuterà poi la presentazione e la potenzialità di coinvolgimento di istituzioni e di organizzazioni culturali, anche locali. Si considereranno i curriculum dei candidati e il loro portfolio. 

La selezione sarà effettuata da una Commissione di esperti che verificherà il possesso dei requisiti e valuterà i progetti presentati sulla base dei criteri indicati. La Commissione sarà composta da un esperto designato dal Maeci, un esperto designato dal Mibac, un esperto designato dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive. 

 

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