Gianluca Sole è stato riconfermato Commissario straordinario del Governo per il risanamento delle gestioni e il rilancio delle attività delle Fondazioni lirico-sinfoniche. La proroga dell’incarico, così come stabilito dal decreto interministeriale che reca la firma del Ministro per i Beni culturali e quella del Ministro dell’Economia, sarà valida fino al 31 dicembre 2020.

L’incarico è stato riconfermato tenuto conto “dei risultati conseguiti e della comprovata esperienza ulteriormente maturata (…) nel corso dell’incarico svolto dal 4 aprile 2016 al 31 dicembre 2018” e vista la necessità di proseguire con l’attività di monitoraggio dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche. Era stata la Legge di Bilancio 2019 a stabilire che per il proseguimento di tali attività, le funzioni del Commissario straordinario sarebbero state prorogate fino al 31 dicembre 2020 (leggi). 

IL PIANO DI RISANAMENTO

Delle 14 fondazioni che compongono il sistema delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, nove hanno avuto accesso alle misure in tema di risanamento previste dalla Legge Bray (L. 112/2013). Si tratta della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova e Arena di Verona.

Le Fondazioni lirico-sinfoniche erano state infatti impegnate, con la legge 112/2013 a produrre risultati economici, finanziari e patrimoniali per delineare uno stabile e progressivo avanzamento verso l’obiettivo dell’effettivo risanamento. I piani di risanamento prevedono infatti misure quali il risanamento del debito, il divieto di ricorrere a nuovo indebitamento e l’individuazione di soluzioni idonee a riportare le fondazioni, entro tre esercizi finanziari successivi, nelle condizioni di equilibrio strutturale patrimoniale ed economico. Il supporto statale sarebbe consistito in interventi finanziari di sostegno straordinario con incremento del contributo pubblico.

La legge di bilancio 2016 ha poi esteso di un ulteriore triennio il monitoraggio e il controllo sull’azione di risanamento. Si è reso obbligatorio il pareggio economico in ciascun esercizio e il tendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario entro l’esercizio finanziario 2018. La Legge di bilancio 2018 ha poi esteso le stesse misure all’esercizio finanziario 2019. 

Con la Manovra 2019, oltre alla proroga delle funzioni del Commissario straordinario di Governo, è stata data la possibilità alla Direzione generale Spettacolo del Ministero per i Beni culturali di conferire “fino a tre incarichi di collaborazione” per il supporto alle attività dell’avvocato Sole. La selezione è ancora in corso con scadenza fissata al 14 aprile 2019 (leggi).

I NUOVI OBIETTIVI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Nel decreto interministeriale sono definiti gli obiettivi che il Commissario straordinario di Governo dovrà raggiungere nel corso del 2019. A questi obiettivi è collegato un punteggio in base al quale verrà effettuata la valutazione dell’attività svolta.

Per il primo semestre del 2019, il Commissario dovrà innanzitutto predisporre il nono report semestrale di monitoraggio sull’andamento economico, finanziario e patrimoniale delle fondazioni con riferimento alle azioni e alle misure previste nei piani di risanamento e nelle integrazioni dei piani di risanamento. Parallelamente, dovrà essere condotto il monitoraggio sullo stato di avanzamento delle azioni e delle misure pianificate dalle fondazioni lirico-sinfoniche nei piani di risanamento e nelle integrazioni di piano di risanamento approvati in base alle disposizioni della Legge di Bilancio 2016.

Quest’ultima attività di monitoraggio sarà svolta anche nel corso del secondo semestre del 2019. In questo stesso periodo, il Commissario dovrà predisporre il decimo report semestrale di monitoraggio sull’andamento economico, finanziario e patrimoniale delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Gli obiettivi connessi alla proroga dell’incarico per l’anno 2020 verranno definiti, così come i relativi punteggi, con successivo decreto ministeriale. 

LA VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Le attività svolte dal Commissario saranno valutate per ciascuno degli obiettivo da raggiungere e raggiunti sulla base dei punteggi assegnati nel decreto interministeriale. Entro il 30 giugno 2019 il Commissario invierà al Ministro per i Beni culturali una relazione dettagliata relativa allo stato di avanzamento degli interventi ricadenti nell’oggetto dell’incarico commissariale e al grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati con il decreto interministeriale. Sarà lo stesso Ministro ad attribuire il punteggio ai singoli obiettivi raggiunti.

Entro il 31 dicembre 2019, il Commissario invierà al Ministro una relazione conclusiva dettagliata in merito allo stato di avanzamento degli interventi ricadenti nell’oggetto dell’incarico e al grado complessivamente raggiunto degli obiettivi assegnati.

 

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