La Commissione Reti museali e sistemi territoriali del Mibac approda a L'Aquila, al Museo nazionale d'Abruzzo (Munda), per ascoltare le esperienze del territorio in ambito culturale. Chiamando a raccolta tutti i protagonisti culturali della regione. Un incontro che, come ha detto la presidente dell'organismo ministeriale Daniela Tisi, vuole rendere "protagonista" un territorio "che ha voglia di rilanciare se stesso partendo dalle politiche culturali". Lo scopo dell'incontro di oggi (ma anche del lavoro della commissione in generale) è "raccogliere quello che c'è sul territorio, valutare le buone pratiche ma anche le criticità. Anzi proprio su quelle - ha sottolineato Tisi - cercheremo di aggiustare il tiro. Questa fase si concluderà a luglio. Le prossime tappe saranno Genova, Cremona e Treia". Poi a settembre la Commissione consegnerà al ministro Alberto Bonisoli le linee guide del lavoro svolto in questi mesi.

La tappa dell'Aquila ha visto una partecipazione nutrita dal punto di vista istituzionale: Comune, Regione e Governo non hanno fatto mancare la propria partecipazione. Presnti il sindaco della città, Pierluigi Biondi, l'assessore regionale alle Attività produttive, Turismo e Beni culturali Mauro Febbo insieme al direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo Francesco Di Filippo, il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca.

PIERLUIGI BIONDI

Secondo il sindaco di L'Aquila, Puerluigi Biondi, "la città, tra i vari elementi su cui deve fondare la sua rinascita e il suo arricchimento, non può prescindere dai beni culturali. E dopo il recupero su cui si sta facendo tanto, c'è ora anche il tema della gestione dove siamo ancora in alto mare".

"Noi stiamo cercando di dare un segnale. Sulla promozione dei beni che stiamo restituendo alla città c'è una spinta anche emotiva. E grazie anche all'impegno del sottosegretario stiamo lavorando su alcuni eventi importanti che vanno nella direzione della messa a sistema di quello che abbiamo". Molto, certo, "è stato fatto e abbiamo il dovere morale di rappresentare all'Italia gli sforzi che sono stati fatti".

Passando poi all'ipotesi di riforma del Ministero che vedrebbe, tra gli altri interventi, anche la possibilità di accorpare alcuni segretariati regionali del ministero (tra cui Abruzzo, Lazio e Sardegna) il sindaco dell'Aquila ha detto: "Abbiamo necessità che i presidi territoriali siano mantenuti e anzi rafforzati Sarebbe un male perdere il segretariato regionale, soprattutto in un momento in cui ci sono tanti progetti in campo. Anzi, l'Aquila andrebbe considerata come un patrimonio dell'intera nazione".

REGIONE ABRUZZO

Dopo un breve saluto da parte del neo assessore alla cultura della Regione, Mauro Febbo, è intervenuto il direttore del Dipartimento Francesco Di Filippo. Secondo il direttore, è bene cogliere "l'occasione per condividere il metodo di ascolto per la creazione di un sistema museale nazionale. Con gli stessi obiettivi, la Regione ha attivato un tavolo di ampia condivisione per creare un sistema unico della regione Abruzzo che metta insieme i paesaggi culturali della regione".

L'obiettivo, ha aggiunto, "è creare un sistema dei luoghi della cultura in senso ampio con una funzione di presidi attivi. Questo tavolo vuole essere innovativo e anche un po' di rottura. Non più archivi, musei, biblioteche ma luoghi della cultura. È necessaria una forte azione di dialogo tra tutti gli attori del sistema cultura. Per superare steccati e posizioni pregiudiziali è importante 'imparare a disimparare'" .

Infine un appello: "Dobbiamo accelerare sulla digitalizzazione dei beni culturali e su una connessione maggiore tra cultura e turismo".

GIANLUCA VACCA

Si tratta di un'iniziativa "molto importante che va nell'ottica di mettere in rete le realtà culturali e fare quello che fino ad oggi si è fatto poco. La caratteristica dell'Italia è quella di avere un patrimonio diffusissimo sul territorio. Occorre quindi mettere in rete questo patrimonio che è gestito da soggetti diversi". In Italia, ha ricordato il sottosegretario, "ci sono 4.800 istituzioni culturali e solo il 9% è gestito dallo Stato. È fondamentale pertanto andare verso un'azione sinergica del patrimonio. Solo i grandi attrattori possono gestirsi in modo autonomo, ma anche lì si sta facendo un altro ragionamento perché ogni istituzione culturale ha ricadute sul territorio in cui è inserita".

I siti non gestiti dallo Stato hanno una media di 12mila visitatori, quelli dello Stato (senza i grandi attrattori) 42mila. Mettendosi in rete si possono aumentare i visitatori e rendere le esperienze di visita migliori". Con questa iniziativa, ha aggiunto, "cercheremo di incrementare questo approccio sinergico nella gestione del nostro patrimonio culturale".

DANIELA TISI

La consigliera del Ministro Daniela Tisi ha apprezzato "la presenza all'incontro delle istituzioni. Come si è detto, noi teniamo a valorizzare i territorio indipendentemente dalla proprietà dei siti. È importante 'darsi la mano' perché il protagonista è il territorio".

Come metodo operativo "abbiamo deciso di ascoltare il territorio per fornire a settembre al ministro le linee guide. Per questo abbiamo audito i soggetti istituzionali a Roma e poi abbiamo deciso di fare un ascolto itinerante delle esperienze del territorio".

Ma come sta procedendo la Commissione oltre alle audizioni istituzionali e sul territorio? "Un gruppo di studio sta valutando di applicare al sistema museale nazione una card di accesso ai musei. Un altro gruppo sta invece lavorando su un sistema di valutazione dei territori di qualità. Questo per permettere di avere un riconoscimento e una sorta di marchio che andremo a valutare nel tempo". 

 

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