La Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività culturali presenta la seconda edizione del Premio “CREATIVE LIVING LAB. Qualità, creatività, condivisione”, iniziativa volta alla rigenerazione urbana condivisa di luoghi periferici, per la realizzazione di progetti innovativi in ambito culturale e creativo. Le risorse impegnate dalla Direzione Generale ammontano a 600mila euro, per un massimo di 35mila euro per ogni progetto. 

La DGAAP intende così promuovere processi di riqualificazione dei territori periferici attraverso la realizzazione di microprogetti innovativi e di qualità. Il bando si propone di raggiungere tre obiettivi. Il primo è realizzare spazi per svolgere attività, che possano contribuire a trasformare la dimensione urbana e sostenere la creatività contemporanea. Secondo obiettivo è  sensibilizzare i cittadini sui temi della rigenerazione urbana per favorire nuove dinamiche socio-culturali e innescare processi di rilancio che contribuiscano al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali. Con il bando si intende anche sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

Per partecipare al bando è necessario registrarsi sulla piattaforma che la Direzione generale ha dedicato al bando entro e non oltre il 10 giugno 2019. Dopo aver effettuato la registrazione, i candidati potranno procedere all’invio della domanda, comprensiva della documentazione richiesta, firmata dal legale rappresentante sempre entro il 10 giugno 2019.

I PROGETTI

I progetti dovranno contemplare il coinvolgimento delle comunità locali, la multidisciplinarietà delle professionalità impiegate, la possibilità di uno sviluppo a medio-lungo termine e l’utilizzo di metodi riproponibili anche in altri contesti. Le proposte dovranno indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorarne la fruizione e la qualità, incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio, promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso, tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte. 

Caratteristiche richieste sono la sensibilizzazione e partecipazione, ovvero il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di rigenerazione degli ambiti urbani di appartenenza, al fine di sostenere l’inclusione e la coesione sociale attraverso la promozione della cultura e della creatività. Dovranno essere attivati percorsi di co-progettazione tra cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni locali. Si richiede alle proposte la multidisciplinarietà, ovvero organizzare attività formative e laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale. Le proposte dovranno essere anche caratterizzate dalla sostenibilità, ovvero prevedere la possibilità di uno sviluppo a medio e lungo termine, sulla base di strategie fondate sull’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani. Si richiede infine alle proposte l’esemplarità, ovvero il ricorso a procedimenti riproponibili anche in altri contesti diversi da quello per il quale sono stati sviluppati. 

Nell’elaborazione delle proposte, i soggetti dovranno avvalersi dell’apporto di mediatori culturali forti come architetti, designer, registi, fotografi, psicologi o sociologi. Tali mediatori culturali dovranno rispettare dei requisiti specifici definiti nel bando. In particolare,  architetti, paesaggisti, designer devono avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto nel campo della rigenerazione urbana. Gli artisti devono essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati. I fotografi dovranno essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore. Registi e film-maker dovranno aver realizzato o partecipato a produzioni audiovisive di rilievo. Psicologi, sociologi, antropologi dovranno invece aver svolto ricerche, partecipato a progetti o pubblicazioni in riferimento ai temi del presente bando. Per le altre figure professionali, la loro esperienza nelle problematiche relative alla rigenerazione urbana e all’integrazione sociale dovrà essere documentata. 

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Le domande dovranno essere presentate da soggetti pubblici o privati, senza scopo di lucro, impegnati in modo prevalente in campo culturale. Tra questi soggetti, il bando elenca enti locali, istituzioni universitarie e scolastiche, associazioni, fondazioni, organizzazioni, comitati. Tali soggetti potranno concorrere singolarmente o in partenariato. I soggetti proponenti e/o gli eventuali associati, potranno candidarsi per una sola proposta progettuale. Se i candidati sceglieranno di presentarsi in partenariato, dovranno sottoscrivere un accordo per regolare i rapporti e disciplinare i singoli ruoli, compiti e impegni reciproci. L’accordo dovrà indicare il capofila ed essere sottoscritto da tutti i soggetti attuatori coinvolti. L’accordo di partenariato rappresenterà un’entità unica ai fini del concorso e la paternità della proposta progettuale espressa verrà riconosciuta, a parità di titoli e diritti, a tutti i componenti del gruppo di lavoro.

I soggetti proponenti devono avere sede legale e operativa sul territorio italiano ed essere fiscalmente residenti in Italia. Devono inoltre avere all’interno del gruppo almeno una figura professionale tra quelle elencate nel bando, un componente che abbia un’esperienza professionale documentata nel settore specifico della rigenerazione urbana e almeno un membro di età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data di presentazione della domanda. 

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

Le istanze saranno sottoposte a una prima verifica sulla completezza e regolarità della documentazione presentata. Successivamente, la valutazione delle proposte sarà effettuata da una Commissione nominata dal Direttore della DGAAP. La Commissione sarà composta da cinque membri e predisporrà la graduatoria sulla base dell’assegnazione dei punteggi. 

Alle proposte pervenute sarà attribuito un punteggio sulla base di vari criteri. Saranno valutate qualità, originalità, esemplarità e caratteristiche significative della proposta ideativa (max 30 punti). Sarà anche valutata la multidisciplinarietà e qualificazione (titoli e/o esperienze) delle figure professionali coinvolte (max 30 punti). Tra i criteri di valutazione anche il coinvolgimento di associazioni e di comunità del territorio. In questo ambito si assegnerà un massimo di 20 punti. Per la promozione e le ricadute attese dall’iniziativa saranno assegnati un massimo di 20 punti.

L’esito della valutazione verrà pubblicato sul sito internet della DGAAP e avrà valore di notifica.

 

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