“Il governo vuole tutelare la filiera dell’audiovisivo che assicura crescita economica e sviluppo occupazione e rafforzarla contro la pirateria e i crimini cibernetici, proteggerla contro le illecite condotte che violano la tutela della proprietà intellettuale e industriale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenuto alla presentazione di Anica del primo rapporto “Cinema e audiovisivo: l’impatto per l’occupazione e la crescita in Italia” realizzato dal Centro Studi di Confindustria.

Dal rapporto, osserva Conte, “emergono le enormi potenzialità del settore ma anche le criticità che sono presenti. Il Sistema Italia in questo settore ha una buona base produttiva che dobbiamo continuare a stimolare e ad accompagnare in un percorso virtuoso di sviluppo”. Il governo “è consapevole dell’importanza della filiera nella quale si concentrano significative capacità imprenditoriali e creative che ci fanno grandi nel mondo e che sono il miglior attrattore di investimenti e di promozione del turismo.

Il contesto internazionale, rileva Conte, “ci sfida ed evidenzia criticità insidiose. Sono in atto cambiamenti epocali nel settore audiovisivo con l’avvento delle piattaforme globali e gli operatori tradizionali rischiano di trovarsi in difficoltà”. Ma, aggiunge il premier, “si dischiude anche un mercato di ottime opportunità per i produttori di contenuti. Queste trasformazioni e i cambiamenti devono rappresentare per la filiera del cinema e dell’audiovisivo una sfida da affrontare con visione strategica, fiducia e una buona dose di audacia”.

Le problematiche del comparto, sottolinea Conte, “ci impegnano ad affinare le strategie di intervento. Il governo deve ambire a svolgere un ruolo di facilitatore, fissando regole attraverso il dialogo con gli stakeholders che consentano una crescita sostenibile. Dobbiamo stare attenti a non imbrigliare l’innovazione ma anche a valorizzare l’intera filiera”.  Per cui, “dobbiamo consentire agli operatori tradizionali di perseguire i loro spazi di mercato che devono essere protetti e valorizzati”. 

Conte ricorda come “con il Mibac e il Mise si sta lavorando ad un aggiornamento del quadro normativo del settore”. L’obiettivo “è pervenire a un sistema di regole equilibrate ed omogenee per tutti i competitor, con l’obiettivo di rafforzare la produzione di contenuti audiovisivi nazionali e consolidare la crescita dell’industria audiovisiva”. Avverte il premier: “Dobbiamo stare attenti a non essere relegati a paese di soli consumatori, dobbiamo mirare a svolgere un ambizioso ruolo di produttori di contenuti originali”. 

Per il Sistema Italia, evidenzia Conte, “è conveniente investire, agevolare e incentivare la crescita del settore. Le sale cinematografiche devono essere luoghi di fruizione, presidi sociali e stiamo intervenendo perché i fondi previsti siano rapidamente erogati”. Inoltre, “torneranno utili al comparto anche alcune misure contenute nel decreto Crescita che favoriscono il rafforzamento dimensionale delle imprese e l’innovazione tecnologica”.

Conte si sofferma sui dati relativi all’occupazione femminile e giovanile rimarcando come il settore audiovisivo “offre un futuro di opportunità”. Per cui, ribadisce ancora il premier, “vogliamo investire e stare al vostro fianco, siamo determinati a supportare il comparto”. Le produzioni cinematografiche “dovranno continuare a rivelarsi uno strumento formidabile per rafforzare la nostra identità culturale, alfabetizzare ampie fasce di popolazione, diffondere l’immagine dell’Italia nel mondo, promuovere il turismo, valorizzare il made in Italy e affermare la creatività dell’ingegno italico”.

Conte ricorda anche due iniziative che vedono coinvolto il ministero per i Beni culturali. “La prossima estate – spiega - assisteremo finalmente a una novità attesa dal settore audiovisivo. Grazie all’impegno del Mibac, con un milione di euro, partirà il progetto di distribuzione di titoli internazionali e nazionali in modo da avere una stagione cinematografica di 12 mesi completi”. Inoltre, Mibac e Miur “hanno promosso la formazione del ‘Piano nazionale del cinema per la scuola’ che coinvolge i giovani e contribuisce a potenziare le competenze nel campo cinematografico”.

 

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