“Dopo Pasqua, ma probabilmente già alla fine della prossima settimana, riapriamo la finestra del tax credit che è una misura che il tutto il settore stava aspettando. Vanno trovati altri fondi, ma il discorso del premier Conte di questa mattina mi fa sperare che arrivino”. Lo ha annunciato il sottosegretario per i Beni culturali, Lucia Borgonzoni, intervenendo alla presentazione di Anica del primo rapporto “Cinema e audiovisivo: l’impatto per l’occupazione e la crescita in Italia” realizzato dal Centro Studi di Confindustria.

Quello del cinema “è un settore che vuole crescere, mettere in piedi qualcosa di costruttivo e non vivere nel finanziamento pubblico”, ha sottolineato Borgonzoni che ha poi elencato una serie di questioni alle quali si sta dedicando: “C’è il tema delle finestre per liberare i film ‘intrappolati’ tra una non visione in sala e sfruttati in altra sede, che rappresentano il 75 per cento di quelli realizzati. E abbiamo davanti la grande e difficile sfida delle quote”. Così come “va fatta ‘giustizia’ sulle piattaforme che non pagano le tasse, per cui bisogna trovare un equilibrio che porti vantaggio al settore e all’Italia”.

LE SALE

Borgonzoni ha poi sottolineato che "si sta lavorando per accordi di coproduzione e nei prossimi giorni andremo in Cina dove penso che avremo delle soddisfazioni”. Fondamentale è anche la questione delle sale. “Sono un presidio sociale, devono trasformarsi ed essere fruibili tutto l’anno”, spiega il sottosegretario ricordando l’iniziativa che punta a portare in sala gli spettatori dodici mesi l’anno. Nel settore audiovisivo, afferma ancora Borgonzoni, “va fatta rete, serve essere sinergici perché si portano a casa i risultati solo quando si parla tutti insieme”.

CINECITTA'

Il sottosegretario ha infine toccato l’argomento Cinecittà. “E’ un altro investimento sul quale spero il governo creda nel rilancio, perché è un grande brand del nostro Paese - le parole della Borgonzoni -. E’ tornata in mano pubblica ma c’è tanto da fare. Spero che tutti all’interno del governo si rendano conto che è fondamentale. E’ inutile avere Cinecittà se non la facciamo funzionare come dovrebbe. Da pozzo di petrolio non deve diventare un pozzo senza fondo”.

 

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