"Il fundraising è molto più di una tecnica. Ha senso se si intende per attivare e coordinare l'attività di un'istituzione culturale nei confronti degli interlocutori che può avere sul territorio, nel proprio settore e nei confronti dei cittadini". Lo ha detto Ugo Bacchella, presidente della Fondazione Fitzcarraldo, intervenendo alla sessione "il sistema museale nazionale, una occasione per lo sviluppo del fundraising per la cultura" nell'ambito della giornata di studio su fundraising e cultura organizzato dalla Scuola di Fundraising di Roma in partnership con Ales, Cepell e Anci.

"Diffido moltissimo dalla parola sponsorizzazione - ha aggiunto Bacchella - perché ha fallito in Europa". Le politiche di fundraising per un'istituzione culturale, infatti, devono essere inserite allinterno di un progetto culturale più ampio. "C'è una precondizione - ha spiegato il presidente di Fitzcarraldo - che è il progetto culturale che si relaziona con il contesto di riferimento. A partire da questo si costruisce il progetto di fundraising che è molto di più che raccogliere soldi. Per questo le attività di fundraising non possono essere esternalizzate. Il progetto è il faro cui tutti devono far riferimento". Nelle attività di fundraising, per Bacchella, rientra quindi "l'individuazione dei soggetti che non solo potrebbero dare fondi ma che in generale potrebbero fornire delle risorse".

 

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