Ales, attraverso la gestione e la promozione dell'Art bonus, è riuscita "a dare una spinta importante alla cultura del fundraising nelle istituzioni pubbliche attraverso un approccio professionale e facilitato di interfaccia con il settore privato. “E all'interno della nostra missione istituzionale - qualora coincidesse con gli sviluppi strategici del Ministero - ci mettiamo a disposizione per rafforzare il nostro contributo professionale e fattivo in questa direzione". Carolina Botti, direttore della divisione pubblico - privato della società inhouse del Ministero dei beni culturali, ragiona sul contributo che Ales ha dato finora e può dare in futuro nello sviluppo della cultura del mecenatismo nel nostro Paese e nel rafforzare il rapporto pubblico-privato in ambito culturale. E, forte dell'esperienza di gestione e promozione dello strumento di credito fiscale Art Bonus, Ales può certamente 'fare scuola' in questo senso. Botti è intervenuta a margine del convegno “Più fundraising più cultura”, una giornata di confronto tra istituzioni, aziende, fondazioni e professionisti sul tema del sostegno privato al settore dei beni e delle attività culturali, realizzata dalla Scuola di fundraising di Roma, in partnership con ALES, ANCI, Centro per il Libro e la Lettura e Ministero per i beni e le attività culturali.

"Una giornata molto interessante - commenta Botti con AgCult - perché ha riunito sotto il tema comune del fundraising i diversi attori di questo fenomeno che deriva dalla necessità di sviluppare una sinergia pubblico-privato per la gestione, valorizzazione e tutela del nostro patrimonio".

LE ESIGENZE IN CAMPO

Nel corso della giornata, prosegue il direttore della società inhouse del Mibac, sono emerse "le esigenze di chi deve fare raccolta fondi con le loro richieste di formazione e di risorse fisiche ed economiche da indirizzare in questo senso. Ma anche le esigenze delle imprese che vogliono sempre di più un percorso congiunto di progettazione e una comunanza di obiettivi senza sentirsi solo dei bancomat. Infine anche gli specialisti che hanno fatto capire qual è la filosofia dietro questa azione: competenze specialistiche che aiutano a capire meglio la missione delle istituzioni culturali e quindi suggerire come porsi in modo più qualificato nei confronti di sponsor e mecenati".

FUNDRAISING E SISTEMA MUSEALE NAZIONALE

Nel pomeriggio, il tema del fundraising è stato invece declinato rispetto al neonato Sistema museale nazionale. Tutto questo tema, infatti - spiega Botti -, va poi tradotto "in un insieme di indicazioni pratiche e misurabili all'interno del percorso del Sistema museale per far sì che ci siano meccanismi di stimolo, di incentivo e di misurazione modulati rispetto alla dimensione del patrimonio. Non c'è infatti una risposta unica sul tema data la grande differenza del nostro patrimonio che va dal Colosseo al piccolo museo civico o alla biblioteca di periferia. Non si possono fare regole che valgano per tutti ma trovare piuttosto linee guida e valori comuni che tengano al centro la missione culturale e sociale di queste istituzioni”.

 

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