Prenderà il via la prossima settimana l’esame da parte del Parlamento del Def (Documento di economia e finanza) 2019, presentato negli scorsi giorni dal Governo. Sul provvedimento esprimeranno il proprio parere anche le commissioni Cultura di Camera e Senato, che inizieranno l’esame del testo martedì (relatrici rispettivamente Alessandra Carbonaro e Michela Montevecchi, M5S). Il Def, il primo del nuovo Governo, ripercorre i risultati conseguiti in dieci mesi di attività e traccia le linee guida della politica di bilancio e di riforma che si intende attuare nel prossimo triennio.

Diverse le misure previste sia in ambito di cultura che di turismo: dalla tutela e valorizzazione dei beni culturali alla revisione dell’Enit, dal piano straordinario di assunzioni del Mibac al riordino della normativa relativa alle professioni turistiche, dagli interventi su Fus e Fondazioni lirico-sinfoniche alla creazione di un nuovo Dipartimento del Turismo all’interno del ministero delle Politiche agricole.

BENI CULTURALI

Con riferimento ai beni culturali, il Governo intende assicurare un “impegno concreto e crescente” sui temi della tutela e della valorizzazione dei beni culturali. Ciò anche al fine di promuovere l’avvio di organici processi cognitivi, educativi ed economici, orientati alla crescita, all’innovazione e alla integrazione sociale. Nel quadro di interventi mirati per ottimizzare l’attuale organizzazione e la funzionalità delle strutture centrali e periferiche del Mibac sarà intrapreso un piano straordinario di assunzioni, in modo da fronteggiare il grave deficit di organico. Ciò anche a seguito del trasferimento della materia del turismo al ministero delle Politiche agricole e in considerazione dei fabbisogni di personale.

Gli obiettivi di tutela dei beni culturali di valorizzazione e fruizione dei beni culturali pubblici saranno perseguiti attraverso misure di varia natura:

  • mappatura dei beni culturali abbandonati e non utilizzati; prevenzione del rischio per i siti archeologici;
  • realizzazione di un Catalogo Unico Nazionale Digitale del patrimonio culturale;
  • monitoraggio della gestione dei siti UNESCO italiani;
  • sviluppo di reti museali;
  • sperimentazione di card digitali per usufruire di beni ed attività culturali;
  • valorizzazione del patrimonio culturale della moda e del design.

PIANO DI DIGITALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Valenza strategica, si legge ancora, assumerà il tema della sicurezza del patrimonio culturale, anche alla luce di eventi emergenziali verificatisi nel 2018. Attraverso l’implementazione dell’Unità per la sicurezza del patrimonio culturale e nel contesto di iniziative che valorizzino opportunità rinvenienti dal contesto europeo, si intende modernizzare e potenziare il monitoraggio dei beni sul territorio a fine di tutela, individuazione e stima economica delle potenziali vulnerabilità. Ciò al fine di promuovere e realizzare interventi fondati sulla graduazione del rischio in rapporto alla disponibilità di risorse e all’utilizzo delle tecnologie digitali. Per la tutela, sicurezza, valorizzazione e fruizione si proseguirà nel senso della promozione di un piano di digitalizzazione del patrimonio culturale, anche attraverso azioni organiche e integrate per migliorare il controllo e la conoscenza capillare del territorio.

RISORSE PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA TRA I GIOVANI

Nuove risorse saranno investite per la promozione della cultura tra i giovani, anche coinvolgendo le industrie culturali, e per incrementare - anche grazie ad un utilizzo migliore dei fondi europei e alla riforma del finanziamento statale degli Istituti culturali - progetti speciali fortemente avvertiti dai territori e il sostegno statale ad iniziative nei settori dell’arte contemporanea, dell’archeologia, dell’architettura, della riqualificazione delle periferie e dell’innovazione.

FUS E FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

Particolare attenzione verrà rivolta allo spettacolo e al cinema, attraverso l’adozione di misure di sostegno al Fondo Unico, nonché azioni per il risanamento delle Fondazioni Lirico Sinfoniche e il miglioramento dei criteri di assegnazione delle risorse, in particolare per lo spettacolo dal vivo. Sul piano normativo con il disegno di legge sulle semplificazioni, si vuole introdurre, attraverso la redazione di un ‘Codice dello spettacolo’, una nuova disciplina complessiva dello spettacolo dal vivo nelle sue diverse espressioni. L’obiettivo è conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa e volto a migliorare la qualità artistico-culturale delle attività, incentivandone la produzione, l’innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività.

Inoltre, una delle deleghe prevede l’adozione di disposizioni di modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio, al fine di consentire un riordino sistematico della materia e l’adeguamento alle riforme intervenute successivamente all’emanazione del Codice. In questo ambito si colloca lo sforzo di rafforzare la capacità del Mezzogiorno di gestire progetti culturali, promuovere il Made in Italy, anche nei campi specifici della moda e del design (e con il coinvolgimento degli Istituti Italiani di Cultura), sperimentare forme di comunicazione più avanzata per favorire una maggiore accessibilità nella fruizione dei beni culturali, portare nelle scuole e nelle Università progetti di promozione delle attività culturali. Quest’ultimo obiettivo verrà sviluppato anche grazie ad incentivi per la formazione continua e l’aggiornamento professionale degli operatori della cultura e per il rafforzamento dell’offerta formativa nelle Università.

TURISMO

Per quanto riguarda il turismo, il Governo ne ha ridefinito le attribuzioni spostando la materia dal Mibac al ministero delle Politiche agricole. Il Mipaaft considera il turismo - secondo una visione sinergica sostanziale – come valorizzazione concreta, reale, dinamica e aggiornata del territorio del Paese sotto il profilo agricolo e alimentare, rappresentandone al meglio le diversità e le specificità, stimolando e supportando il tessuto imprenditoriale e professionale di riferimento.

Dal punto di vista della governance, la legge prevede la creazione di un nuovo Dipartimento del Turismo all’interno del ministero che avrà un compito importante in quanto non si occuperà solo delle politiche del turismo, ma anche di politiche di promozione e valorizzazione dei territori in ottica enogastronomica, con azione integrata e di sostegno al settore nei suoi vari comparti professionali ed industriali.

PROFESSIONI TURISTICHE E TAX CREDIT

Sul piano normativo diverse questioni verranno affrontate in ambito di Conferenza Stato Regioni, di concerto con i dicasteri competenti e sentite le principali categorie professionali ed industriali. Particolare attenzione verrà data al riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere (Tax Credit ristrutturazione e Tax credit digitalizzazione), nonché alla risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della Direttiva Servizi UE (Direttiva Bolkestein).

Inoltre, nell’ambito del rinnovamento del sistema di classificazione alberghiera, sono previsti standard qualitativi più elevati, consoni e rispondenti alle reali esigenze di mercato e, parimenti, quadri migliorativi anche per l’esercizio del controllo. Verranno altresì promosse diverse misure come la definizione di un Codice Identificativo Unico, a supporto della lotta all’abusivismo nel settore ricettivo. Il Governo ritiene fondamentale anche la creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativa dell’imposta di soggiorno, al fine di dotare i Comuni stessi di un efficace sistema di accertamento, utilizzando eventualmente banche dati già esistenti.

Nella programmazione finanziaria si partirà dalle linee di attività impostate dal Piano Strategico del Turismo 2017-2022 introducendo una prospettiva di integrazione con le politiche agricole (in prima istanza), per la definizione di un concetto più ampio e approfondito di Made in Italy. In tale contesto si intende porre particolare attenzione alle specificità del Sud Italia, definendo una serie di iniziative coordinate, di ampio respiro, imperniate sulla valorizzazione delle specificità territoriali, fondate sul binomio enogastronomia e turismo, sul mare, sulle coste ma anche e soprattutto sulle aree interne che, se sviluppate adeguatamente, devono diventare uno dei fattori di maggiore attrattività del nostro Paese.

REVISIONE DELL’ENIT

Parte essenziale di questa nuova visione strategica sarà anche la revisione dell’approccio operativo e funzionale di ENIT, l’Agenzia Italiana del Turismo, che nel 2019 compirà 100 anni. L’obiettivo è di inserire ENIT in un contesto di coordinamento reale e non solo formale (esercitato con la vigilanza) in cui essa contribuisca a definire - e realizzi con successo - le linee di indirizzo relative alla promozione turistica ed all’internazionalizzazione del Made in Italy. Verrà dunque rinegoziata la Convenzione Triennale sulla base di un piano operativo e finanziario che dovrà necessariamente tener conto del nuovo approccio strategico integrato di Made in Italy.

DIGITALIZZAZIONE DELL’OFFERTA TURISTICA

Collegata alle iniziative normative in ambito statistico, si intende avviare la trasformazione digitale della rilevazione dati e la relativa rielaborazione, nel contesto della diffusione del wi-fi a livello nazionale, con l’ambizione di costituire un contesto integrato di supporto anche alla digitalizzazione dell’offerta turistica.

 

Articoli correlati