Oltre 260mila brani ascoltabili in streaming gratuito, centinaia di accessi al giorno e circa 400mila sessioni di ascolto in un solo anno, dalla durata media di 5 minuti e 6 secondi ciascuna. Sono alcuni dei numeri del Portale della Canzone italiana, la piattaforma nata nel 2018 con l’obiettivo di diffondere oltre un secolo di canzone italiana, dal 1900 al 2000. Una vera e propria enciclopedia sonora composta da migliaia di brani provenienti dalle raccolte dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, progressivamente implementata in collaborazione con archivi pubblici e privati.

Un archivio disponibile ed accessibile a tutti, in un unico catalogo digitale, dove ascoltare dalle incisioni dei primi del ‘900, fino alla musica rock, passando per le romanze, i canti di guerra e di liberazione, il pop made in Italy, la musica da ballo, i protagonisti di Sanremo, la musica popolare e quella di protesta.

Per fare un bilancio di questi primi mesi di vita AgCult ha intervistato Sabina Magrini, direttrice dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e del Portale della Canzone Italiana. “Il Portale – spiega – ha computo 1 anno a febbraio e abbiamo festeggiato l’occasione a Sanremo con due manifestazioni: una mostra che indagava il rapporto tra gli artisti genovesi e Sanremo, con un focus sui cantautori e sui parolieri, e una conferenza stampa con la direttrice della Dg Biblioteche, Paola Passarelli, per fare il punto sullo stato del progetto”.

E i numeri certificano il successo del Portale e l’alto gradimento riscontrato da parte del pubblico. “I dati aggiornati – spiega la Magrini - ci fanno sapere che attualmente ci sono 262.141 mila brani ascoltabili in streaming gratuito: di questi, oltre 22 mila relativi al periodo tra il 1900 e il 1950, 240mila al periodo 1950-2000 e 296 brani della tradizione popolare”.

I BRANI DI MAGGIOR SUCCESSO

Ma quali sono i brani preferiti dagli estimatori della canzone italiana in tutto il mondo? “Tra quelli che raccolgono maggiore interesse - sottolinea la direttrice del Portale – ci sono sicuramente quelli della canzone napoletana, un’area che riscontra un grandissimo successo testimoniato dal buon andamento delle playlist dedicate”.

Il motivo di queste preferenze, aggiunge, va ricondotto al fatto che “i nostri utenti sono sicuramente in Italia ma anche negli Stati Uniti e in Sudamerica, quindi o migranti o figli di immigrati. Va forte anche la Turchia e l’Oriente, per esempio Gigliola Cinquetti è una testimonial d’eccezione in Giappone”. Fondamentale in questo è la collaborazione con gli Istituti italiani di cultura, “i nostri avamposti per far conoscere il portale all’estero”.

Guardando alla top ten del Portale, le playlist le più ascoltate – ovvero le raccolte tematiche che sono il risultato dell’organizzazione dei brani in itinerari musicali - sono “Napoli ride”, “Un ritmo sincopato”, “Dialetti in città”, “Dai microfoni dell’EIAR”, “Il Beat italiano”, “Cantautori anni novanta”, “Progressive”, “La scuola romana”, “Tormentoni” e “Canti degli Alpini”.

Per quanto riguarda i singoli brani, a farla da padrone, è, neanche a dirlo, “Nel blu dipinto di blu”. Seguono “Addio napolitana”, “Questo piccolo grande amore”, “Addio biondina”, “A little white gardenia”, “Con te partirò”, “Arrivederci Roma”, “Addio jazz band”, “Acqua Santa” e “Ah continentale…”

I PROSSIMI PASSI

Ma il lavoro del Portale della canzone italiana non si è ancora esaurito, anzi. “Uno dei prossimi passi – spiega la Magrini – è arricchire il lato della tradizione popolare. Stiamo poi lavorando con il ministero dell’Istruzione per sensibilizzare le scuole sul connubio tra storia, cultura e canzone”.

IL PORTALE

Il Portale è un progetto voluto dal Mibac - con la collaborazione del ministero dell’Istruzione e del ministero degli Esteri - e reso possibile anche grazie a fondi dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e dalla collaborazione della Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana), delle Associazioni di produttori indipendenti, della SIAE e di Spotify e realizzato da Ales spa (società 100% in house Mibac). E’ diviso in quattro grandi aree “1900-1950”, “1950-2000”, Tradizioni popolari e Contributi speciali, ed è fruibile in 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese).

IL PATRIMONIO DEL PORTALE

Il patrimonio del Portale comprende il catalogo di incisioni edite dell’ICBSA insieme a materiale inedito (soprattutto legato alla tradizione popolare e demo-etno-antropologica). Questi materiali sono consultabili per genere, autore, interprete, musicista, ecc. unitamente a sezioni tematiche (vere e proprie playlist) e a materiali grafici delle produzioni, per offrire un panorama quanto più completo del patrimonio inciso della canzone italiana. Le raccolte tematiche che sono il risultato dell’organizzazione dei brani in itinerari musicali. Queste play list rappresentano un livello di approfondimento maggiore e sono curate da famosi artisti italiani e dai più importanti esperti del settore.

ASCOLTARE I BRANI MUSICALI

Su canzoneitaliana.it si possono ascoltare gratuitamente tutti i brani musicali con modalità differenti a seconda che si tratti di musica direttamente fornita in streaming dall'Istituto per i beni sonori e audiovisivi (per i brani anteriori al 1950 e quelli relativi alle tradizioni popolari), oppure servita da Spotify per la musica successiva al 1950.

 

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