Alessandro Garrisi è il nuovo Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi. Garrisi, già Presidente Regionale della sezione Lazio (2013-2016) e Segretario Nazionale (2018-2019), è stato eletto nel corso del V Congresso dell’associazione che si è tenuto sabato 13 aprile nella straordinaria cornice dell'Antiquarium del Parco Archeologico di Ostia Antica. Hanno partecipato oltre cento delegati arrivati a Roma dopo un processo elettivo che si è svolto in decine di assemblee regionali che si sono svolte in tutta Italia.

"Negli anni, l’ANA è diventata un’associazione di riconosciuta e solida autorevolezza, impegnata su molteplici fronti e ai più alti livelli sui tavoli istituzionali nazionali e regionali - dichiara il nuovo Presidente Nazionale Alessandro Garrisi - e sono felice di poter dare un contributo per portare avanti la nostra azione politica attraverso linee di azione già ottimamente impostate da chi mi ha preceduto. La strada è quella che porta alla tutela degli archeologi (“a prescindere dall'ambito nel quale svolgono il proprio lavoro”, come recita il nostro Statuto) e al raggiungimento degli obiettivi indicati anche da questo ultimo passaggio congressuale. Trovo affascinante iniziare questo nuovo percorso proprio qui, presso il Parco Archeologico di Ostia Antica, luogo per me dal forte valore simbolico avendo suscitato in me, ormai parecchi anni fa, un profondo amore per l’archeologia. Archeologia da considerare valore fondamentale per i territori, per la tutela dei loro beni comuni, e per stimolare la nascita di un forte senso di comunità attraverso la propria memoria storica".

"Sono lieta di notare questa concomitanza di idee, che è parte fondante del vostro operato: archeologi per il lavoro e per la comunità. Il Parco Archeologico di Ostia Antica ha deciso di essere presidio sociale in un contesto difficile - ha dichiarato la Direttrice del Parco, la Dott.ssa Maria Rosaria Barbera -. Parlare con le comunità significa incrementare il valore umano e sociale dei contesti in cui il mondo antico esiste, e per questo ho accolto con grande favore lo svolgimento in questa sede del congresso nazionale dell’ANA".

Da oltre 15 anni l'Associazione Nazionale Archeologi è impegnata nella tutela della professione e dei professionisti, e ha contribuito in maniera decisiva a raggiungere obiettivi fondamentali per il riconoscimento giuridico e la valorizzazione della professione e per migliorare la tutela del patrimonio archeologico italiano, con forti interventi che spaziano dalla modifica al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (L.110/2014) alla ratifica della Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico della Valletta (L. 57/2015), dal mantenimento della Disciplina dell’Archeologia Preventiva all’interno del nuovo Codice degli Appalti (DLgs. 50/2016) alla reintroduzione delle linee guida all’interno del Correttivo allo stesso Codice (DLgs. 56/2017), fino al Regolamento Lavori Pubblici inerenti i beni culturali (DM 154/2017).  Dal 2015 l’Associazione è registrata presso l’elenco delle associazioni professionali del Ministero dello Sviluppo Economico (L. 4/2013).

"Se già dalle decine di assemblee regionali pre-congressuali sono emerse alcune parole chiave e obiettivi cruciali che saranno perseguiti nel prossimo triennio, parole come  #comunità, #lavoro, #competenza ed #equo compenso, il V Congresso Nazionale ha stabilito con quasi quaranta mozioni le linee d’indirizzo dell’Associazione Nazionale Archeologi per il triennio 2019-2022. “L’ANA esce da questo congresso profondamente rinnovata attraverso riforme strutturali che la adeguano alle sfide imposte dai cambiamenti nella nostra società e nella nostra professione – dichiara il Presidente Alessandro Garrisi -, cambiamenti che daranno concretezza ai risultati fin qui raggiunti e che consentiranno di perseguire con ancor maggior forza ed efficacia gli obiettivi stabiliti dal Congresso”.

 

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