Il settore delle bande musicali "non è rispettato" nel Fus, per questo "la mia richiesta è che almeno 5-10 milioni di euro, con la legge di Bilancio di fine anno, vadano destinati a queste realtà". Questa la proposta lanciata dal senatore Francesco Giro (FI), già sottosegretario ai Beni culturali, nel corso della conferenza al Senato "La musica popolare cuore dell'Italia". Presenti, tra gli altri, Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia in Senato, Andrea Cangini, capogruppo di Forza Italia 7a commissione, i senatori Claudio Fazzone, Maurizio Gasparri, Massimo Mallegni, Francesco Battistoni, la deputata Catia Polidori.

L'incontro si è in particolare concentrato su due aspetti fondamentali: la valorizzazione, a livello nazionale, delle bande musicali, corali e gruppi folklorici, che rappresentano l'identità culturale delle singole realtà territoriali; la mancata emanazione dei decreti attuativi previsti nel Codice dello spettacolo, che tra l’altro prevedeva la valorizzazione della musica popolare.

GIRO

E proprio su quest'ultimo tema Giro ha sottolineato con soddisfazione che "nella parte del Def relativa ai beni culturali c'è un paragrafo dedicato in modo specifico al disegno di legge delega sullo spettacolo dal vivo. Abbiamo quindi avuto l'impegno da parte del governo di affrontare il tema dello spettacolo dal vivo in un ddl collegato alla prossima Manovra".

Le Bande Musicali, i Gruppi Corali e Folkloristici, sottolinea il senatore, "rivestono un ruolo fondamentale nella nostra società in quanto depositari di cultura e rappresentano un validissimo strumento di aggregazione, di comunicazione e di socializzazione tra i giovani, meno giovani, adulti e anziani. Queste Associazioni portando la musica in ogni angolo del Paese, esaltano l'identità dei territori e l'immagine dell'Italia oltre a rappresentare un vivaio importante per i Conservatori di musica, soprattutto per le classi degli strumenti a fiato e a percussione, per le classi di canto, di fisarmonica e di chitarra".

Nelle scorse setitmane Giro ha anche presentato un'interrogazione al Mibac (leggi) nella quale chiedeva al Collegio Romano "quale sarà per il triennio 2019, 2020 e 2021 la copertura finanziaria prevista per il Fondo Unico per lo Spettacolo", se fosse possibile prevedere nel Fus "un finanziamento pari a cinque milioni di euro per la musica amatoriale, ed in particolare per le bande musicali, per i gruppi corali e per i gruppi Folklorici" e se intendesse "riconvocare il Tavolo nazionale per la musica popolare e amatoriale, istituito con decreto 4 marzo 2010 del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

BERNINI

"Il nostro interesse per le bande e la musica amatoriale è fortissimo. Sono una parte significativa della comunità nazionale, per cui non possiamo lasciarle abbandonate. E' profondamente ingiusto che le bande non ricevano finanziamenti perché non sono strutturate come società", ha sottolineato Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

CANGINI

"Valorizzare la musica dei borghi significa valorizzare quell'identità nazionale che stiamo rischiando di perdere. Ci aspettiamo che l'attuale governo, che si dichiara sovranista, sia coerente, si prenda cura delle bande musicali popolari e faccia in modo che seguitino a esistere", gli ha fatto eco Andrea Cangini, responsabile Cultura di Forza Italia.

GASPARRI

Per Maurizio gasparri "le bande musicali rappresentano l'Italia profonda delle tradizioni e della cultura popolare. L'intero gruppo di Forza Italia sosterrà l'iniziativa del senatore Giro".

QUALCHE NUMERO

In Italia esistono circa 4600 Bande Musicali, 3500 Gruppi Corali, 2500 Cori Scolastici, 3000 Cori Parrocchiali e 750 Gruppi Folklorici, tenendo conto che i Comuni italiano sono circa 8100, si può affermare che queste associazioni sono presenti su tutto il territorio nazionale e superano di gran lunga il numero dei comuni italiani. Le bande musicali, i gruppi corali e folklorici rivestono un ruolo fondamentale nella nostra società in quanto depositari di cultura; ma soprattutto rappresentano un validissimo strumento di aggregazione, di comunicazione e di socializzazione tra giovani, meno giovani, adulti e anziani.

 

Articoli correlati