“Il Ministero dei Beni Culturali si è fatto approvare dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge con due deleghe sullo spettacolo dal vivo e sulla riforma del codice dei beni culturali. La riforma è complessiva, ci sono vari aspetti che vengono toccati e uno di questi aspetti c'è stato segnalato proprio dal nucleo tutela del patrimonio culturale, che ci ha chiesto esplicitamente alcuni piccoli cambiamenti. Stiamo parlando di poco che però rende più semplice l'attività investigativa”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, a margine della presentazione dell’attività 2018 dei Carabinieri Tpc.

“Stiamo parlando di comunicazioni - ha aggiunto il ministro -, di quando informare chi e quali strumenti utilizzare per fare un’indagine. Si tratta di una revisione anche delle sanzioni da rendere un pochino più efficaci nel momento in cui ci sia ad esempio una ipotesi di ricettazione. Per dare l'idea, se vogliamo combattere questo fenomeno dobbiamo lavorare sul proteggere la reputazione di chi si comporta bene e allo stesso tempo disincentivare anche con condanne di tipo economico chi si comporta male. Quindi un commerciante che sa di trattare dei beni artistici culturali e non è sicuro o meglio ancora approfitta del fatto che abbiano una provenienza dubbia per poterci lucrare di più, deve sapere che avrà delle conseguenze economiche importanti. Lo stesso discorso vale al contrario invece come protezione della reputazione di chi si comporta bene".

"Noi abbiamo avuto diversi casi di collezionisti e commercianti che hanno volontariamente restituito senza assolutamente chiedere 1 euro un bene che avevano acquisito in buona fede, perché era un segnale della loro buona fede e del fatto che comunque hanno una reputazione. E questa reputazione non ha prezzo. Questi sono i due tasselli e per farlo dobbiamo semplicemente fare piccole cose in maniera sistematica. Ecco perché l'opera del nucleo tutela patrimonio è importante per i risultati che raggiunge ma anche perché gli operatori del mercato dell'arte sanno che c'è chi si occupa di questo tipo di problemi e che prima o poi se ci sono delle situazioni critiche arrivano”.

 

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