Fino al 2 giugno, la Scienza torna protagonista della Primavera capitolina con la seconda edizione di EUREKA! ROMA 2019, ideata e promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale. Un’intera stagione dedicata alla promozione e divulgazione delle scienze per celebrare il legame speciale tra la città di Roma e la cultura scientifica. La manifestazione è stata presentata nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini alla presenza del vicesindaco di Roma Luca Bergamo e della presidente della Commissione cultura Eleonora Guadagno.

Tante iniziative, di cui alcune inedite e uniche nel loro genere, che animeranno Roma. Incontri, conferenze, laboratori, spettacoli, esplorazioni naturalistiche, mostre coinvolgeranno varie discipline: dalla geologia all’astrofisica, dalla chimica, alla paleontologia, all’ornitologia, alla geografia, alla botanica ponendo al centro del dibattito il tema della sostenibilità ambientale, dei cambiamenti climatici, del ruolo delle donne nella ricerca scientifica. Alle iniziative di enti e istituzioni culturali e scientifiche si affiancheranno i progetti selezionati dall’Avviso pubblico di Roma Capitale che ha previsto l’attribuzione di contributi economici con uno stanziamento complessivo di 500 mila euro. Un avviso pubblico che ha richiamato molti operatori portando al raddoppio, in questa seconda edizione (da 45 a 90), delle proposte presentate e di cui ne sono state scelte 30. 

Come ha sottolineato il vicesindaco Bergamo “i progetti che quest’anno partecipano all’iniziativa vanno a distribuire l’offerta culturale su tutto il territorio poiché c’è almeno un evento in ciascun Municipio”. Questo è un elemento di particolare importanza perché “le istituzioni e le attività culturali sono storicamente concentrate nel centro della città di Roma, come accade in tutte le altre grandi città, e l’assenza di offerta culturale nelle zone lontane dal centro città è una negazione del diritto alla partecipazione alla vita culturale sancito dalla Convenzione Universale dei diritti dell’uomo. Una negazione contro cui l’Amministrazione comunale si sta impegnando”.

Il programma completo della manifestazione è disponibile su www.eurekaroma.it e sarà costantemente aggiornato fino al 2 giugno.

BERGAMO: ROMA NON È SOLO LUOGO DEL TURISMO

Il vicesindaco Bergamo ha poi sottolineato l’importanza di manifestazioni come EUREKA! 2019. “Il fenomeno – ha affermato Bergamo - non è solo quello del bando che noi presentiamo oggi ma di una città che ha deciso di svolgere nell’ambito delle sue politiche culturali un intervento sistematico di promozione della cultura scientifica. Lo fa con il bando EUREKA!, con una collaborazione strutturata con le istituzioni e sfruttando una circostanza preesistente, ovvero quella del Festival delle Scienze, che si svolgeva in un singolo luogo e trasformandolo in un’iniziativa che si distribuisce su tutta la città con oltre 40 luoghi coinvolti”. Di queste 30, ha evidenziato il Vicesindaco, sono biblioteche civiche. “Perché le biblioteche civiche? Esse sono, il presidio culturale più diffuso nella città e quindi più in grado di rispondere a quella volontà di costruire opportunità di partecipazione alla vita culturale”.

“Parliamo di tante e centinaia di eventi in un arco di tempo che va da inizio aprile a inizi giugno questo significa che Roma è forse unica città che dedica una stagione alla promozione della cultura scientifica”. Una precisazione da parte del Vicesindaco che ha tenuto a sottolineare come “non abbiamo deciso di fare questo perché è andata bene lo scorso anno ma siamo partiti con la manifestazione perché sapevamo che lo saremmo arrivati fino a questo punto. Si tratta di una politica scritta nelle linee guida programmatiche che l’Assemblea capitolina ha approvato dopo l’insediamento”. 

Perché questa scelta? Secondo il vicesindaco Bergamo quello della cultura scientifica “è un tema che riguarda il Paese e la città, un Paese in cui si continua ad usare la formula ‘cultura e scienza’, una distorsione storica di cui si paga il peso e che va superata. Nella nozione di cultura ci sono tutte le forme del pensiero. Dunque, inserire strutturalmente la promozione della cultura scientifica all’interno delle politiche culturali è un punto fondamentale”. 

“Questa città – secondo Bergamo – non è il luogo del turismo ma la culla del patrimonio culturale e allo stesso tempo è la sede della più estesa comunità scientifica ed accademica nazionale oltre che quartier generali di imprese che si occupano di astrofisica, ad esempio. L’asse strategico di sviluppo della città sta nel riconoscimento di queste caratteristiche”.

UN RAPPORTO STRUTTURATO TRA AMMINISTRAZIONE E OPERATORI PER L’AMBIENTE

Il vicesindaco ha poi dedicato parte del suo intervento al tema della sostenibilità ambientale. “Da qualunque angolo venga preso il tema – ha affermato - c’è una grandissima attenzione al rapporto che l’uomo ha con il pianeta”. 

Proprio per questo, ha annunciato in conferenza stampa: “Voglio assumere l’impegno di capire come gli attori protagonisti delle iniziative di EUREKA! 2019 possono entrare in rapporto strutturato con l’Amministrazione per essere parte insieme dei tentativi per affrontare i problemi del Paese”. 

L’EDIZIONE 2018

La prima edizione di EUREKA! ha registrato circa 200 mila presenze negli oltre 800 appuntamenti prevalentemente gratuiti che hanno animato la Capitale nella primavera del 2018 e che hanno visto più di 1500 persone coinvolte nell’organizzazione. 

La manifestazione è frutto della collaborazione di diverse istituzioni, tra cui Auditorium – Parco della Musica e la rete delle Biblioteche di Roma, e comprende nel suo programma le attività selezionate con l’Avviso Pubblico del Dipartimento Attività Culturali. Hanno collaborato Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Bioparco di Roma, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Istituzione Biblioteche di Roma, National Geographic, Sapienza Università di Roma, Università Tor Vergata.

 

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