E’ necessario un intervento legislativo per far fronte “all’incertezza ed alle notevoli difficoltà venutesi a creare nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche in tema di gestione dei rapporti di lavoro a tempo determinato”. E’ quanto chiedono Anfols (l'Associazione nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche) e sindacati di categoria in una lettera indirizzata al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, e al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

La missiva è firmata da Cristiano Chiarot (presidente Anfols), Francesco Giambrone (vicepresidente Anfols), e da Emanuela Bizi (Slc-Cgil), Luigi Pezzini (Fistel-Cisl), Giovanni Di Cola (Uilcom-Uil) ed Enrico Sciarra (Fials-Cisal).

Nella lettera, in particolare, si sottolinea che “un’urgente definizione per via legislativa resta, a nostro parere, l’unica ipotesi percorribile per evitare la paralisi del settore, regolando le esigenze di flessibilità tipiche della produzione artistica nel rispetto dei principi di tutela espressi dalla Corte di Giustizia Europea con la sentenza C-331/18 del 25 ottobre 2018 e favorendo lo stabile inserimento del personale da tempo impiegato nelle Fondazioni lirico sinfoniche”.

I firmatari, conclude la lettera, restano comunque a disposizione per un incontro, “qualora si rendesse necessario al fine di definire positivamente la vicenda”.

 

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