Parte domenica 28 aprile, alle 17, la prima di una serie di visite guidate gratuite promosse per approfondire la conoscenza di “Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli” la mostra temporanea a cura di Stefano Pezzato in corso fino al 30 giugno a Palazzo Pretorio di Prato. Il confronto con la figura e l'opera di Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua scomparsa, viene declinato dalle opere di 50 artisti, per lo più esponenti delle neoavanguardie New Dada e Fluxus, in un’esposizione che rielabora in chiave contemporanea i temi cari al genio vinciano. La mostra si snoda lungo quattro sale, a partire dal piano terra del Museo e lungo gli spazi dell’ex Monte dei Pegni.

Le visite guidate a utenza libera, a cura di CoopCulture, sono offerte senza alcun supplemento sul biglietto di ingresso (cumulativo mostra + museo 8 euro intero, 6 ridotto, altre riduzioni sul sito www.palazzopretorio.prato.it). È possibile prenotare tramite call center 0574 193 4996 (con diritto di prevendita) o direttamente in biglietteria il giorno della visita fino a esaurimento posti. Le prossime visite sono in programma, sempre di domenica alle 17, il 5 e il 26 maggio. Attività speciali anche per i più piccoli e famiglia, sempre domenica 28 aprile ma alle 16, con la divertente lezione di decorazione promossa in collaborazione con la Scuola d’arte Leonardo.

I partecipanti saranno condotti in una breve visita al Museo per osservare le decorazioni delle sale, mentre in aula didattica il maestro e gli allievi della Scuola mostreranno come realizzano le loro decorazioni; un tavolo sarà libero per chi vorrà mettersi alla prova. Il laboratorio è indicato in particolare per bambini dai 6 anni; attività gratuita, ingresso 4 euro. Prenotazioni consigliate al numero 0574 1934996 (con diritto di prevendita) fino ad esaurimento posti.

LA MOSTRA

La mostra che si terrà fino al 30 giugno al Museo di Palazzo Pretorio – curata dal responsabile di collezioni e archivi del Centro Pecci, Stefano Pezzato, col coordinamento della conservatrice del Museo civico, Rita Iacopino, e allestimento dell'architetto Francesco Procopio – presenta oltre 80 opere di 50 artisti italiani e internazionali articolate in un percorso tematico d'ispirazione leonardesca, quale omaggio al genio vinciano e in "continuità" sia con la grande tradizione storico-artistica della Toscana sia con la vocazione all'arte contemporanea della città di Prato, dove sono sorte e hanno sede varie raccolte contemporanee d'eccellenza.

Opera simbolo della mostra è il famoso ritratto senile di Leonardo rielaborato graficamente da Man Ray in un ready made aiutato del 1967, che riafferma la matrice duchampiana dell'objet trouvé e spiana la strada al recupero postmoderno di icone universali come Leonardo, ironicamente "ritrovato" col sigaro in bocca. Premessa alla mostra diventa così la tela del "paroliere" Ben Vautier che riporta l'assunto manifesto dell'arte concettuale: L'arte è un discorso sull'arte. Tutta la mostra si presenta infatti come un "discorso sull'arte" di Leonardo, il suo mito, le sue ricerche e le sue attività, i suoi capolavori e i suoi codici, rivisitati e reinterpretati, ripresi o evocati da decine di artisti in Italia e nel mondo nell'arco di tre decenni, dalla fine degli anni Sessanta al Duemila.

 

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