E’ online il bando di selezione per entrare a far parte del gruppo di esperti “Cultural Heritage Forum”. Il gruppo rientra nel Piano d’azione europeo per i beni culturali, lanciato dalla Commissione europea per garantire un’eredità all’Anno europeo del patrimonio culturale. In questo ambito, la Commissione ha voluto istituire un gruppo di esperti che costituirà una piattaforma per la consultazione, lo scambio di idee e buone pratiche sulle politiche per il patrimonio culturale. Il gruppo seguirà l’attuazione del Piano d’azione. Il suo scopo generale sarà quello di promuovere politiche pubbliche che garantiscano un valore a lungo termine e la sostenibilità del patrimonio culturale europeo basato su un approccio integrato.

A CHI E’ RIVOLTO IL BANDO

C’è tempo fino al 21 maggio per partecipare al bando. Il gruppo sarà composto da un massimo di 70 membri. I membri devono essere: persone con una vasta esperienza in materia di protezione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale; organizzazioni europee attive nel campo della cultura e del patrimonio culturale; autorità degli Stati membri con responsabilità per le politiche sul patrimonio culturale e organizzazioni internazionali pertinenti. I membri del gruppo sono nominati per tre anni e restano in carica fino alla loro sostituzione. Il loro mandato può essere rinnovato.

COSA FARA’ IL GRUPPO DI ESPERTI

I compiti specifici del gruppo saranno:

  • scambiare informazioni tra la Commissione, gli Stati membri e le parti interessate che operano nel settore della cultura e del patrimonio culturale su questioni relative a norme, programmi e politiche internazionali, in ambito europeo e nazionale;
  • fornire alla Commissione relazioni, pareri e analisi riguardanti la legislazione dell’Ue, i programmi di finanziamento dell’Ue e le politiche nel settore del patrimonio culturale europeo o che hanno un impatto sul patrimonio culturale europeo;
  • monitorare e, se necessario, fornire raccomandazioni sull’attuazione del Piano d’azione europeo per i beni culturali, compresi i suoi cinque obiettivi strategici e i relativi gruppi di azione;
  • promuovere uno scambio di esperienze e buone pratiche relative alla gestione del patrimonio culturale a diversi livelli di governance, al fine di sviluppare un approccio integrato alla sua salvaguardia e valorizzazione.

L’ANNO EUROPEO E IL SUCCESSO ITALIANO

L’Anno europeo per il patrimonio culturale (2018) è stato un successo europeo e italiano. L’eurodeputata Silvia Costa si è infatti battuta fin dal 2014, come presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo, affinché venisse dedicato un anno tematico al patrimonio culturale (l’unico organizzato dalla Commissione Juncker). Tra le iniziative più importanti dell’Anno – finanziato con un budget di otto milioni di euro – c’è la call di cooperazione lanciata dalla Commissione europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Il bando stanziava cinque milioni di euro per supportare progetti transnazionali relativi alla promozione del patrimonio culturale. L’Italia si è aggiudicata il primo posto per numero di progetti selezionati.

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