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Le Nazioni Unite chiedono a tutti gli attori del sistema culturale di contribuire al rapporto su “Diritti culturali e spazi pubblici” compilando un questionario. Il rapporto - che esaminerà come gli attori di tutto l’ecosistema culturale accedono e utilizzano gli spazi pubblici - sarà presentato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite dal relatore speciale nel campo dei diritti culturali, Karima Bennoune. “Sono impaziente di consultare una vasta gamma di parti interessate, inclusi Stati, agenzie delle Nazioni Unite, accademici, esperti, artisti, scienziati, operatori culturali e professionisti, nonché organizzazioni della società civile, al fine di beneficiare delle loro diverse visioni ed esperienze”, si legge sull’invito a compilare il questionario che Bennoune ha lanciato a tutti gli addetti ai lavori.

RISPOSTE ENTRO IL 20 MAGGIO

Le risposte devono essere inviate online entro il 20 maggio a srculturalrights@ohchr.org scrivendo nell’oggetto “Submission: Cultural rights and public spaces”. E’ possibile rispondere a tutte le domande o solamente a quelle inerenti il proprio lavoro. L’invito è di limitare le risposte a 2.500 parole allegando, se necessario, documenti.

SPAZIO PUBBLICO

Bennoune richiama l’attenzione sul termine “spazio pubblico” spiegando che si deve intendere nella sua forma più ampia: “Gli spazi pubblici possono includere, ad esempio, non solo spazi urbani ma anche rurali e naturali, spazi reali e virtuali”.

IL QUESTIONARIO

Ecco alcune domande del questionario: Quali sono le varie definizioni esistenti di “spazi pubblici” utilizzate nella legislazione nazionale o proposte da meccanismi internazionali, esperti e organizzazioni della società civile? Quali sono i diversi quadri giuridici, le tendenze e le pratiche a livello nazionale che permettono o impediscono agli attori di tutto l’ecosistema culturale di accedere e utilizzare spazi pubblici? Quali strategie sono più utili per superare tali sfide? Quali sono le caratteristiche specifiche degli spazi pubblici che favoriscono la realizzazione dei diritti culturali?

IL RAPPORTO

Il rapporto affronterà questioni diverse, come gli ostacoli negli spazi pubblici all’espressione culturale, l'organizzazione di eventi culturali, la condotta di pratiche culturali e l'uso delle lingue. Prenderà in considerazione la presenza o l'assenza di narrazioni culturali negli spazi pubblici, ad esempio sotto forma di simboli, memoriali, architettura o pubblicità.

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