La Commissione Cultura del Senato chiederà una proroga di dieci giorni, come previsto dal Regolamento di Palazzo Madama, per esprimere il proprio parere sullo schema di decreto ministeriale che regola la formazione degli elenchi professionali nazionali per archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte. La 7a Commissione avrebbe dovuto esprimersi entro il 2 maggio.

Nella seduta di lunedì 29, la relatrice Margherita Corrado (M5S) ha integrato la relazione illustrativa del provvedimento svolta lo scorso 17 aprile alla luce dei colloqui avuti con il Ministero dei Beni culturali su alcuni punti del testo. Dall’interlocuzione con il Mibac sarebbe emersa la possibilità di espungere il comma 3 dell’articolo 3 dello schema di decreto, sempre che il testo così modificato non richieda un nuovo esame da parte della conferenza Stato-Regioni. 

Affrontati col Collegio Romano anche il tema dei titoli di studio post lauream e quello dell’iscrizione a più elenchi (che saranno indipendenti e soggette a valutazioni autonome), come anche quello, previsto all’articolo 4, della valutazione dei titoli professionali. L’interlocuzione con il Mibac, intanto, proseguirà per intervenire sulle altre criticità riscontrate dalla relatrice e dalla Commissione Cultura del Senato.

 

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