“Il bonus cultura non sarà toccato. I fondi, anticipati per il Dl Crescita, saranno stanziati di nuovo tra qualche settimana”. Il governo affida a una nota congiunta del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, e del viceministro all’Economia e finanze, Laura Castelli, la rassicurazione in merito ai fondi per il 2019 del Bonus cultura. Nel provvedimento varato dal governo vengono infatti ‘prelevati’ dalle risorse per la card elettronica destinata ai diciottenni per acquisti culturali 100 milioni destinati alla copertura delle misure contenute nel Decreto Crescita. 

L’articolo 50 del provvedimento infatti - quello relativo alle coperture finanziarie - prevede alla lettera h) una “riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208”. Si tratta, come detto, della norma che ha istituito nel 2016 la card elettronica da 500 euro riservata ai diciottenni per acquisti culturali: libri, cinema, musica, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e teatri. Una misura che era stata finanziata dal governo precedente con 290 milioni di euro all’anno fino al 2019 e che l’ultima Legge di Bilancio aveva già ridotto a 240 milioni (destinando i 50 milioni di euro “guadagnati” ad altre iniziative in ambito culturale). 

LE REAZIONI

La nota del governo è stata accolta con favore dall'Associazione Editori Italiani che la giudica "una buona notizia per i giovani, per il nostro settore e per la cultura". Decisamente meno soddisfatta Anna Ascani (Pd) che parla invece di "gioco delle tre carte" che precisa come “nel corso della discussione dell’ultima legge di bilancio grazie alla nostra azione parlamentare abbiamo evitato il taglio per i nati nel 2000, adesso con il decreto crescita il taglio viene inflitto ai nati nel 2001. La copertura che contestiamo prevede infatti l’utilizzo di 100 milioni di euro per l'anno 2019". La deputata dem aggiunge: "Da Bonisoli e Castelli un goffo tentativo di nascondere la realtà, se il governo ha bisogno di un “anticipo” può tranquillamente prendere i soldi da altre misure ma non dalla cultura che sta subendo già tagli pesantissimo per colpa di questa maggioranza”.

Prima della precisazione del governo, proprio le opposizioni erano insorte per denunciare il temuto taglio alla 18App. Da Matteo Renzi (che il Bonus Cultura aveva introdotto nel 2016) al responsabile Cultura del Pd Roberto Rampi, insieme ad Anna Ascani, Simona Malpezzi e tutti i senatori democrat che sulla vicenda avevano anche fatto in tempo a presentare un'interrogazione urgente al ministro. Anche da destra la politica si era fatta sentire con Federico Mollicone, capogruppo in Commissione Cultura per Fratelli d'Italia che aveva sottolineato come una misura del genere fosse in netto contrasto con il lavoro bipartisan che la Commissione sta portando avanti in queste settimane sul libro e la lettura.

BONISOLI E CASTELLI

Per allontanare il timore che si trattasse di un vero e proprio taglio, intervengono Bonisoli e Castelli: “Al netto delle speculazioni politiche, da campagna elettorale per le europee, rassicuriamo tutti: il bonus cultura non sarà toccato, ai ragazzi nati nel 2000 non sarà tolto un solo euro. Sono stati solo ed esclusivamente anticipati 100 milioni di euro per il dl Crescita: una misura indispensabile per la ripresa economica del Paese. I fondi saranno stanziati di nuovo tra qualche settimana. Su questa operazione e sulla sua tempistica all’interno del Consiglio dei Ministri sono stati tutti d’accordo. D'altronde, i primi fondi del bonus cultura di quest’anno saranno spesi solo tra alcuni mesi. Insomma, non cambia nulla”.

ALCUNI NUMERI

Attraverso il Bonus Cultura, solo nel 2018 per i nati nel 1999, sono stati spesi oltre 192 milioni di euro, di cui 133 milioni in libri a fronte di una platea di 416 mila ragazzi registrati alla 18App. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente quando erano stati spesi 162 milioni di euro a fronte di 356 mila diciottenni registrati.

Dal dicembre 2018 la Commissione Cultura del Senato ha avviato un'indagine conoscitiva sul Bonus Cultura sentendo i principali attori del settore culturale interessati dalla misura. La fine delle audizioni era prevista per la prossima settimana.

Leggi lo speciale di AgCult sulle audizioni in Commissione Cultura del Senato sul Bonus Cultura:

 

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