Tre giorni a ingresso gratuito, dal 10 al 12 maggio, interamente dedicati al mondo del videogame nella Fabbrica dei Sogni, Cinecittà. È RomeVideoGameLab 2019, il festival italiano degli applied games, presentato al Teatro dei Dioscuri al Quirinale.

A illustrare tutte le novità della nuova edizione Roberto Cicutto, presidente e amministratore delegato Istituto Luce-Cinecittà, Nicola Borrelli, in rappresentanza del Ministero per i Beni culturali, Talitha Vassalli Di Dachenausen, direttore del Servizio II - Gestione e Valorizzazione musei e luoghi della cultura della Direzione Generale Musei del Mibac, Gian Paolo Manzella, assessore sviluppo economico e attività produttive della Regione Lazio, Gilberto Corbellini, direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR, Marco Saletta, presidente AESVI, e Giovanna Marinelli , direttore editoriale RomeVideoGameLab.

Dal 10 al 12 maggio, negli Studios di via Tuscolana, si terranno laboratori, workshop, didattica per scuole e famiglie, panel e masterclass esclusive, simulatori di volo, postazioni interattive, cosplay e storia del videogioco. Non mancheranno, in questa edizione, mostre su arte e videogioco, tornei tra genitori e figli con i giochi che hanno fatto la storia, nelle numerose postazioni interattive dell'area dedicata ai retrogames

CICUTTO: AMPLIARE OFFERTA CULTURALE, FORMATIVA E INDUSTRIALE NELL’AUDIOVISIVO

Per il presidente dell’Istituto Luce-Cinecittà, Roberto Cicutto, la seconda edizione del RomeVideoGameLab costituisce “un successo già perché avviene, avviene in dimensioni, qualitative e quantitative, in grande crescita rispetto all’anno precedente e soprattutto perché mantiene una promessa”. 

Ripercorrendo infatti le vicende relative a Cinecittà, Cicutto ricorda gli obiettivi fondamentali della ripubblicizzazione dell’istituto: “Salvare questo luogo per restituirlo alle produzioni nazionali e internazionali, conservare la qualità professionale di chi ci lavora, riportare l’eccellenza dell’artigianato e del cinema e allargare il nostro ramo d’azione alle nuove tecnologie e i nuovi modi di raccontare”.

Proprio in riferimento a questo ultimo aspetto, partendo dalla partecipazione a Let’s play (il primo Festival del videogioco, tenutosi a Roma dal 15 al 19 marzo 2017, ndr), “abbiamo capito quanto sarebbe stato opportuno ed importante che quest’attenzione ai videogame facesse parte del nostro core business e non fosse solo un’attività laterale. Abbiamo quindi incorporato questa attività e ci siamo riusciti con l’aiuto di persone e istituzioni che ancora oggi collaborano con noi. Abbiamo capito che queste attività non debbono essere un one shot ma diventare prodromiche ad attività permanenti. Il progetto di Cinecittà è quello di sviluppare un hub del videogame che possa diventare uno degli asset principali”. 

“Uno dei nostri compiti - continua Cicutto - è anche quello di internazionalizzare l’audiovisivo italiano. In questo stiamo avendo dei riscontri importanti. Saranno, infatti, nostri ospiti anche gli organizzatori della festa dei videogame più importante d’Europa che è quello di Londra”.

Per fare il punto dell’operato dell’Istituto Luce-Cinecittà, Cicutto evidenzia come “business, formazione, divulgazione, collaborazione con i musei e l’uso videogioco anche in questi ambiti possa diventare un oggetto permanente di iniziative internazionali che noi facciamo nei luoghi più prestigiosi del mondo”.

“Tutto concorre – conclude il Presidente dell’Istituto -  allo scopo principale di allargare l’offerta culturale, formativa e industriale di tutto ciò che gravita intorno all’audiovisivo”.

BORRELLI: VICINI AL TAX CREDIT VIDEOGIOCHI

Porta i saluti del sottosegretario ai Beni culturali, Lucia Borgonzoni, Nicola Borrelli che interviene in qualità di rappresentante del Mibac e di ex direttore generale Cinema del Ministero. Borrelli spiega come Borgonzoni segua “il percorso che il Ministero sta facendo di avvicinamento al mondo dei videogame”. 

“Molto è stato fatto in questo settore – sottolinea Borrelli - affinché il Ministero prendesse coscienza della rilevanza che i videogame hanno nella formazione dell’identità culturale dei nostri giovani e molto deve essere ancora fatto. La legge Franceschini ha incluso pienamente il settore dei videogiochi nell’ambito di intervento della Legge Cinema e Audiovisivo. C’è qualche difficoltà tecnica nel far diventare effettivamente concreti i meccanismi di sostegno e sviluppo che la legge ha messo in campo ma sono molto fiducioso che nel giro di poche settimane si possa arrivare a una conclusione di un percorso che è un po’ più complicato rispetto a quello dei classici meccanismi di sostegno al settore”. 

“L’aspetto positivo di quello che si sta facendo – conclude Borrelli - è che una società come Istituto Luce-Cinecittà, pubblica e interamente sotto il controllo del Mibac, sia partner di un’iniziativa che testimonia come anche le istituzioni abbiano preso atto dell’importanza di un intero settore industriale che ha anche un rilievo fondamentale nella crescita culturale del nostro Paese”.

VASSALLI DI DACHENAUSEN: VIDEOGAME NON ESTRANEO AL RAPPORTO MUSEALE

“Partecipiamo alla seconda edizione del RomeVideoGameLab perché è assolutamente in linea con una delle finalità fondamentali della Direzione: cioè rendere effettive le conoscenze e le esperienze del visitatore che si avvicina ai musei o ai luoghi della cultura in generale”. Così Talitha Vassalli Di Dachenausen, direttore del Servizio II - Gestione e Valorizzazione musei e luoghi della cultura della Direzione Generale Musei del Mibac.

In questa seconda edizione, continua Vassalli Di Dachenausen, “i direttori dei poli museali e i soprintendenti parteciperanno attivamente per far capire come il videogame non è assolutamente estraneo al rapporto museale”. Il Direttore cita, infatti, importanti esempi di questo genere come i videogame “Father And Son”, il videogioco lanciato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e Mi Rasna – Io sono etrusco, con il quale si intende valorizzare la ricchissima storia di questo antico popolo italico. 

“A maggio – ricorda infine il direttore Vassalli Di Dachenausen - si svolgerà poi una giornata seminariale con i direttori di musei autonomi e poli museali con oggetto il gaming culturale, durante la quale si rifletterà su come avvicinare le giovani generazioni utilizzando questo mezzo”.

MANZELLA: CONTINUEREMO A SOSTENERE IL SETTORE

Gian Paolo Manzella, assessore allo sviluppo economico e attività produttive della Regione Lazio, ricorda come il settore del videogame è il “settore delle industrie creative che cresce di più ed è il più dinamico. In questa Regione, abbiamo un grande potenziale di sviluppatori. Di lavoro da fare ce n’è così come di potenziale ce n’è”. 

“Noi continuiamo a sostenere questo settore, siamo la Regione che sostiene di più il videogame e la Giunta di cui faccio parte ci crede molto. Crediamo nell’operazione di una collaborazione strutturata per dare una base industriale a questo settore”. Infine, conclude Manzella, “c’è la grande partita del distretto tecnologico dei beni culturali, un grande investimento destinato anche alle tecnologie applicate ai beni culturali e ai videogame applicati ai beni culturali, una strategia a tutto campo sulla quale vogliamo continuare a investire perché è una grande opportunità per la Regione”.

L’EDIZIONE 2019 DEL RVGL

Tre i filoni intorno a cui ruota l’edizione 2019 del RomeVideoGameLab: riflessione, esperienza e gioco, quali elementi che se uniti permettono di scoprire e creare interconnessioni, laboratori, per rendere interattivo il processo di conoscemza, e nuove proposte, “per scoprire il ruolo del gaming nella società e nelle politiche pubbliche”, come afferma Giovanna Marinelli , direttore editoriale RVGL.

Le attività didattiche e laboratoriali per i ragazzi saranno legate all’uso di Minecraft e a corsi specialistici di Level Up, con oltre 50 sviluppatori provenienti da tutto il mondo che si alterneranno tra talk e workshop, rivolti agli iscritti, e lectio magistralis aperte a tutti. 

Novanta postazioni interattive nella grande area destinata al retrogaming che oltre a seguire un criterio cronologico alla scoperta del “passato” dei videogiochi affronta anche il tema del rapporto con le altre forme artistiche e quello dell’estetica del cibo nei videogames (con la partecipazione anche di Treccani che ha dedicato un videogioco alle ricette dell’Artusi) a cui è riservato anche uno spazio speciale e dei tornei di virtual cooking challenge nell’area di Coquis, Ateneo della Cucina Italiana.

Molto spazio al nesso tra arte e videogiochi con la presenza di Miltos Manetas – uno degli artisti più affermati del panorama continentale - e delle sue opere oltre all’esposizione di opere curate da Neoludica e performance di live painting con Valeria Favoccia. 

Una novità importante è rappresentata dalla presenza dei simulatori di volo dell’Aeronautica Militare, forse la forma di applied game più immediatamente percepibile e affermata che saranno “usabili” sotto la guida di istruttori con le stellette così come la visita in realtà virtuale di ambienti ricostruiti digitalmente.

Uno dei temi che RomeVideoGameLab affronta fin dalla sua prima edizione è quello dell’uso dei videogiochi per la valorizzazione della cultura, dei musei delle aree archeologiche: nei panel di discussione esperti e istituzioni come Mibac-Direzione Generale Musei, CNR ITABC, AESVI, Comune di Roma-Sovrintendenza Capitolina, Regione Lazio-Lazio Innova, editori e sviluppatori avranno modo di confrontarsi e anche di presentare le novità di un lavoro comune che sta dando i suoi frutti, in particolare nella valorizzazione del patrimonio.

Una novità assoluta è certamente “A night in the forum: Intrappolati per una notte nel foro di Augusto”: l'environmental narrative game in 3D, per Sony Playstation VR, ambientato a Roma, sviluppato da VRTRON e CNR ITABC, con la consulenza di Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali, e realizzato grazie ad un finanziamento della Commissione Europea.

La Regione Lazio promuove all’interno di RVGL19 un Video Challenge dal titolo “Lazio eterna scoperta” e tavoli tematici di Matchmaking cultura/tecnologia e di Design thinking.  

RomeVidoeGameLab19 ospiterà anche uno spin off degli Italian Video Game Awards, il premio dedicato alle eccellenze nel mondo dei videogiochi organizzato da AESVI e giunto alla settima edizione. Venerdì 10 maggio verrà infatti assegnata per la prima volta una statuetta a forma di coda di Drago D’Oro dedicata al Best Applied Game realizzato da uno studio di sviluppo italiano. 

Sono quattro i videogiochi finalisti selezionati da una giuria specializzata che si contenderanno il titolo: “Don-Ay: Pet Land” di Affinity Project, “Sema Land” di Melazeta, “Scaccia Rischi” di P.M. Studios, “Maggie” di Soroptimist. 

Da segnalare anche le attività che intrecceranno videogame e cinema e l’importante presenza per la prima volta del London Game Festival, l'evento più importante nel Regno Unito per l'industria dei videogiochi e dell'intrattenimento interattivo.

Importante la presenza di alcune università con corsi specifici, impegnate all’interno di RomeVideoGameLab in lezioni e seminari su temi diversi, dalle figure professionali del videogioco alle nuove frontiere della gamification, alla realtà virtuale immersiva come nuova sfida della conoscenza. 

Gli appuntamenti sono promossi da eCampus, Università degli Studi di Roma "Link Campus University"e Fondazione VIGAMUS, Istituto Europeo di Design, Gamification Lab dell’Università La Sapienza Roma, Università Telematica “Unitelma Sapienza” e l’Associazione Women in Games Italia.

RomeVideoGameLab è una iniziativa prodotta e promossa da Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con QAcademy e con Aesvi e con la partecipazione attiva di istituzioni cominciando da Mibac, Regione Lazio e Lazio Innova, Comune di Roma- Eureka!, CNR, Aeronautica Militare, Treccani, Rome City of Film, Gamification Lab dell’Università la Sapienza di Roma e Virtual Reality Lab di Università Telematica "Unitelma Sapienza". 

Molti i partner di settore che hanno dato la loro collaborazione: eCampus, Games Collection, Neoludica, Università degli Studi Link Campus e Fondazione VIGAMUS, Istituto Europeo di Design, Women in Games Italia, The Arcade Lab, Unindustria Perform e Cicero DIH Lazio, Alitalia, Trenitalia (Official Carrier) e Dimensione Suono Roma (Media Partner). 

 

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