Fare rapidi progressi verso una rete europea per coordinare le competenze nazionali in materia di patrimonio culturale; offrire ai giovani europei l'opportunità di partecipare agli sforzi di conservazione e restauro del patrimonio; mobilitare le risorse finanziarie esistenti per le questioni relative alla salvaguardia del patrimonio in pericolo. Sono questi i tre punti della Dichiarazione adottata a Parigi dagli Stati Membri al termine del summit convocato per riflettere congiuntamente, dopo il tragico incendio della cattedrale di Notre Dame a Parigi, sui modi per preservare meglio il patrimonio europeo.

I partecipanti, si legge nella dichiarazione finale adottata all’unanimità, esprimendo la loro solidarietà con la Francia in seguito all'incendio della cattedrale di Notre Dame de Paris il giorno 15 aprile 2019, e affermando che questo difficile momento è condiviso da tutti gli europei;

riaffermando il profondo impegno a favore dell'eccezionale patrimonio storico e culturale europeo, frutto della nostra storia comune e simbolo visibile dei legami e degli scambi tra i nostri popoli, i nostri artisti e i nostri artigiani;

riaffermando la volontà di difendere un'Unione che conserva il nostro patrimonio culturale, espressa dai leader degli Stati membri e dal Consiglio europeo, dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea in occasione delle manifestazioni per celebrare il sessantesimo anniversario dei trattati di Roma il 25 marzo 2017;

Riaffermando l'obiettivo di incoraggiare la conservazione e la promozione del patrimonio, promuovendo un approccio olistico al patrimonio europeo e sostenendo l'uso delle moderne tecnologie e lo scambio delle migliori pratiche tra gli Stati membri, come indicato nel quadro europeo per le azioni in materia di patrimonio culturale presentato dalla Commissione il 5 dicembre 2018 e approvato nella dichiarazione di Bucarest dei ministri della cultura degli Stati membri dell'UE il 16 aprile 2019;

Riconoscendo lo slancio creato dall'Anno europeo del patrimonio culturale nel 2018 e ricordando che uno degli obiettivi strategici della nuova agenda europea per la cultura, adottata dalla Commissione il 22 maggio 2018, è la protezione del patrimonio culturale;

ricordando che il 27 novembre 2018 il Consiglio ha adottato il programma di lavoro 2019-2022 per la cultura, che fa della sostenibilità del patrimonio culturale una delle sue massime priorità;

Tenendo conto che una delle principali priorità della presidenza rumena è quella di incrementare l'eredità e le dinamiche generate dall’Anno europeo del patrimonio culturale in modo da garantirne l'impatto a lungo termine per la nostra società e le generazioni future;

Ribadendo l'importanza di proteggere e trasmettere questo patrimonio, soprattutto perché svolge un ruolo fondamentale nello spirito collettivo europeo e promuove il senso di appartenenza a una cultura europea comune; sottolineando l'importanza di sviluppare una risposta europea adattata alle minacce e alle le sfide che si pongono al nostro patrimonio culturale comune;

Ricordando le regole e i principi riconosciuti a livello internazionale per la conservazione e il restauro, e i contributi di organizzazioni internazionali, governative, non governative e non governative, nonché i contributi organizzazioni professionali, in particolare l'UNESCO e il Consiglio d'Europa, per preservare patrimonio culturale attraverso interventi di alta qualità;

Gli stati membri, per preservare e proteggere meglio il nostro patrimonio comune europeo, determinano quindi di:

Fare rapidi progressi verso una rete europea per coordinare le competenze nazionali disponibili nell'Ue in materia di patrimonio culturale per proteggere il patrimonio europeo in pericolo e facilitare eventuali interventi in situazioni di crisi.

  • I partecipanti accolgono con favore la profondità e l'ampiezza delle competenze e delle conoscenze in materia di conservazione del patrimonio culturale all'interno dell'UE, nonché la loro complementarità; essi esprimono la necessità di migliorare l'accesso al patrimonio culturale dell'Ue e coordinare queste competenze per garantire che l'Europa sia in grado di affrontare le sfide che si trova ad affrontare in questo campo proteggere il suo patrimonio;
  • Riconoscono inoltre la necessità di una rete che consenta agli Stati membri di fornire l'assistenza reciproca per sostenere la protezione del patrimonio in pericolo in Europa e facilitare possibili interventi in situazioni di crisi;
  • In questo contesto, si sono impegnati a creare una rete europea da attivare in situazioni di pericolo del patrimonio culturale, che faciliterà la condivisione delle best practices, rendendo più facile l'accesso alle competenze e fornendo l'accesso a materiali da costruzione specifici, per consentire a uno Stato membro che esprima tale richiesta di gestire meglio le situazioni specifiche di patrimonio in pericolo. La rete dovrebbe basarsi sulle competenze esistenti e dovrebbe lavorare in stretto collegamento con le principali organizzazioni e partner internazionali come l'UNESCO o il Consiglio d'Europa e le federazioni professionali e organizzazioni nel campo della conservazione e del restauro;

Offrire ai giovani europei l'opportunità di partecipare agli sforzi di conservazione e restauro del patrimonio culturale.

  • I partecipanti ricordano l'importanza dell'aspetto culturale del progetto europeo e la necessità di associare strettamente i giovani alla salvaguardia e alla trasmissione del patrimonio culturale europeo da una generazione all'altra per contribuire alla costruzione di un'identità europea attorno a questo patrimonio comune, evitando di dimenticare competenze e know-how specifici; 
  • Incoraggiano inoltre il coinvolgimento dei giovani europei nei progetti di restauro del patrimonio culturale in corso e quindi la promozione della loro mobilità all'interno dell'Unione europea, sfruttando appieno gli strumenti europei esistenti, in particolare il Corpo europeo di solidarietà, il programma Erasmus+ e i loro successori. Il Corpo europeo di solidarietà consentirebbe l'organizzazione di missioni di solidarietà mirate (ad esempio, volontariato individuale o di gruppo, tirocini o posti di lavoro). Il programma Erasmus+ promuoverà l'acquisizione di specifiche competenze professionali e conoscenze tecniche relative al patrimonio culturale attraverso progetti di mobilità e partenariati transfrontalieri tra istituti di istruzione e formazione professionale, nonché tra istituti di istruzione superiore.

Mobilitare le risorse finanziarie esistenti per le questioni relative alla salvaguardia del patrimonio in pericolo.

  • I partecipanti sottolineano la grande diversità delle risorse esistenti per finanziare la salvaguardia del patrimonio, compresi i finanziamenti pubblici nazionali, la generosità privata, i progetti congiunti con le principali istituzioni per il finanziamento del restauro del patrimonio o l'utilizzo di programmi e fondi UE come il FESR, Europa creativa, Orizzonte 2020 o l'agenda urbana per l'UE.
  • I partecipanti hanno convenuto di esaminare ulteriormente come facilitare la mobilitazione dei fondi dei programmi UE per garantire che possano svolgere appieno il loro ruolo nella salvaguardia del patrimonio in pericolo.
  • Chiedono di integrare la conservazione del patrimonio in tutte le politiche comunitarie pertinenti e invitano le parti interessate a intensificare il dialogo, sia a livello regionale che nazionale, per promuovere una maggiore collaborazione.
 

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