“Noi europei dobbiamo avere una grande ambizione con la direttiva sul copyright: far capire al mondo che anche gli attori dell’ecosistema digitale non possono calpestare diritti, violare la dignità delle persone, sfruttare e sottopagare il lavoro di altri, ignorare la fatica di investire in competenze e professionalità, armare campagne diffamatorie contro i rappresentanti dei cittadini quando si toccano i loro interessi commerciali miliardari”. Così l’europarlamentare dem Silvia Costa, in un discorso inviato in occasione del convegno organizzato dai parlamentari del Partito democratico “La nuova normativa sul copyright” e letto dalla capogruppo Pd in commissione Cultura, Anna Ascani. Presenti, fra gli altri, gli ex ministri Dario Franceschini e Valeria Fedeli, la senatrice Simona Malpezzi e il presidente della Siae, Mogol.

“Lo abbiamo spiegato alle grandi piattaforme della Silicon Valley: questa è una battaglia di libertà, di civiltà e di responsabilità. Perché è in gioco la libertà e la diversità culturale, il valore del lavoro intellettuale e creativo, il pluralismo delle testate, il giornalismo di qualità, ma anche la sostenibilità della industria culturale e giornalistica europea, la ricerca e l’investimento in nuovi autori, milioni di posti di lavoro per artisti e professionisti della musica, del cinema, dell’audiovisivo e dell’editoria, la sopravvivenza stessa del giornalismo libero e di approfondimento”.

 

Articoli correlati