Al di là degli investimenti e delle risorse che si possono destinare alla rigenerazione delle aree più marginali delle nostre città “ci sono effetti sulle popolazioni che abitano queste zone che vanno tenuti in seria considerazione”. Per questo occorre recuperare “una visione di città che sia quella che serve a questo paese”. Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli è intervenuto alla presentazione presso il Ministero dei Beni e delle Attività culturali a Roma del progetto Cultura Futuro Urbano promosso dalla Direzione generale per l’Arte e l’Architettura contemporanea e le periferie urbane. Un programma intersettoriale che promuove la cultura per favorire il benessere e migliorare la qualità della vita dei cittadini nei quartieri periferici delle città metropolitane e nei capoluoghi di provincia di tutta Italia.

IL PIANO DEL MIBAC

Il Piano, attraverso l’investimento di 25 milioni di euro, si muove su tre linee di intervento che prevedono il coinvolgimento delle scuole, delle biblioteche e il recupero di opere rimaste incompiute.

Con questo progetto, ha spiegato Bonisoli, “daremo importanza ad attrattori culturali di diverso tipo: dalle scuole, dove si attivano le coscienze delle persone, alle biblioteche che potrebbero scoprire nuove forme e nuovi modi di aggregazione fino al tema degli incompiuti che anche solo dal punto di vista estetico vanno affrontati”. Nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle, ha ricordato il ministro, “era molto chiaro il concetto di qualità della vita. e questo progetto ricorda quanto siano importanti gli aspetti di natura qualitativa, soprattutto nelle città. Dobbiamo porci la domanda di come i cittadini vivranno tra qualche decennio”. 

GLI EFFETTI SUI CITTADINI

Tra gli effetti da tenere in considerazione, il primo è l’emergenza educativa. “Rendere più forte il rapporto tra la scuola e la comunità può dare una mano a intervenire sui cuori e sulle menti delle persone che lavorano nelle scuole e nei ragazzi che le frequentano”. 

C’è poi il tema di offerta culturale, soprattutto per le biblioteche che hanno un’importanza fondamentale perché sono depositi di contenuti e permettono di accedere a questi contenuti nel modo più semplice. Le biblioteche saranno uno degli aspetti su cui si sta lavorando nella legge sulla lettura in discussione alla Camera: rappresentano uno degli strumenti affinché il numero dei lettori in Italia cresca e ci sia una maggiore consapevolezza democratica, che è un bene essenziale della nostra Repubblica. Democrazia intesa come libertà di pensiero che necessita di contenuti per essere alimentata”. 

Il terzo aspetto, l’opportunità di aggregazione. “Questo è un tema importantissimo. Le nuove tecnologie ci danno tantissime possibilità cui nessuno di noi credo sia disposto a rinunciare. però ci sono anche aspetti di bypass potenziale del rapporto diretto tra le persone che non possiamo trascurare. Le persone hanno bisogno di avere posti fisici per incontrarsi, se non c’è offerta le persone se li vanno a cercare. Questo progetto non è certo la soluzione, ma è un segnale per far vedere che su questo dobbiamo lavorare”. 

LINEE GUIDA PER L’ARCHITETTURA

Infine il ministro Bonisoli ha fatto riferimento alle linee guida per l’architettura cui il Mibac sta lavorando. “Noi faremo il nostro e metteremo le risorse, ma c’è una serie di investimenti che possiamo aiutare ad andare in una determinata direzione. A cominciare dal consumo del suolo”. Per Bonisoli è essenziale utilizzare “quello che abbiamo, diamo nuova vita a quello che già c’è”. C’è poi un tema della qualità della progettazione. “Troppe volte si è calato dall’alto un progetto architettonico, a volte azzeccandoci, a volte meno. Dobbiamo rispettare il ruolo delle comunità”. Infine, la visione della città. “Abbiamo bisogno di ipotizzare una città nuova e un nuovo modo di progettarla, costruirla e viverla”.

 

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